Sono nato nel 1986, che si sa, è l’anno d’oro del thrash metal. Tra SLAYER e METALLICA , esce anche l’album d’esordio dei NUCLEAR ASSAULT, “Game Over”.

Ma andiamo con ordine, anche perchè sarebbe fin troppo facile raccontarvi tutto così, a partire dalla mia bocca (o tastiera).

Invece no, perchè è tutto qui, dentro a “DAN LILKER – METAL VETERAN”, un meraviglioso libro curato da Dave Hofer ed uscito nell’edizione italiana per Tsunami Edizioni e che ho tenuto tra le mani fino a poco fa. Non conoscevo cosė tanto Danny (Danny è per gli amici, perchč dopo aver letto questo libro sarete suoi amici anche voi) prima di qualche giorno fa, sapevo solo che era stato – appunto – il fondatore dei Nuclear Assault.

 

Aprendo ed assaporando lentamente le pagine, imparo in realtà che Mr. Lilker ha messo in piedi le basi del thrash per come lo conosciamo noi. Scoprirete che ha fondato gli ANTHRAX assieme al grande compagno di scuola Scott Ian, ed imparerete come č stato cacciato via dalla stessa band senza un apparente motivo logico, e verrete a conoscenza di come sono nati i “Nuke”, ossia i Nuclear Assault. Sarete molto colpiti nell’imparare che gli Stormtroopers Of Death (S.O.D.) – creatura ed anima stessa di Danny – , nati quasi per gioco, avrebbero potuto avere una carriera clamorosa se non fosse stato per…ancora  gli Anthrax!

 

Si arriva poi ai BRUTAL TRUTH, l’esigenza pių intima di Danny di creare una band capace di spingersi verso l’estremo pių radicale e “brutale”. Numerosi poi gli aneddoti, sempre impregnati da maree di erba di ottima qualità fumata negli anni e da fumare ovviamente: da quando i TESTAMENT hanno rubato scena e pedana della batteria ai Nuke, fino a quando lo stesso Danny ha salvato una povera ragazza dalle minacciose avances di Cronos dei VENOM.

 

Il tutto diventa pian piano una sorta di incredibile metal-monologo, in cui non mancano gocce di triste memoria (il ricordo dell’amico scomparso Cliff Burton) e momenti divertentissimi (sapevate che Lilker incontrò per caso i METALLICA il giorno in cui Mustaine fu cacciato?).

Non mancano le interviste, ovviamente, a rendere il tutto ancora pių succoso: da Gloria Cavalera a Scott Ian, passando per tutti quelli che hanno lavorato tra Earache Records e Megaforce, arrivando a tutti i membri delle svariate band ed amici.

 

Qui c’è la realtà estrema di tante, tantissime band anni ’80/’90 che hanno fatto la storia e che anche oggi riescono a mantenere alto il proprio nome. L’autore e curatore di questo volume lascia ampio spazio ai racconti dello stesso bassista e alle foto originali e mai viste di quegli anni.

A fine libro ho avuto l’impressione, morbida ed affettuosa – se così si può dire nel metal estremo – , di avere davanti una personalità che assomiglia molto ad altri due grandi del passato, Cliff Burton e Dimebag Darrell: riflessione, introversione e gentilezza uniti a goliardìa e fiumi di birre ed erba. Credetemi quando dico che una volta terminato il volume, Dan diventerà uno dei vostri idoli personali. Credetemi.

 

Questa bio è completa pių che mai nel suo genere e molto, molto interessante anche per chi, come me, non conosceva benissimo il nostro metal-veteran Danny Lilker. Da conservare preziosamente e da rileggere sempre, comunque, ed ovunque.

VOTO: 10

Speak English Or Die! (…capirete poi…)

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TSUNAMI EDIZIONI – I Cicloni 26 – 288 pagine + 32 a colori – 16×23 – ISBN 978-88-96131-90-9 – 20,00 Euro

 

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