Gli SCORPIONS di Uli Jon Roth possono essere considerati tra i gruppi più emblematici di quel periodo degli anni Settanta in cui l’hard rock si trasformava lentamente, di album in album, maturando nel proprio sound un carattere deciso, uno slancio più diretto senza però rinunciare ad una vena virtuosa prog. Senza saperlo quei gruppi stavano preparando il terreno ad una nuova generazione di band che da lì a poco avrebbe rivoluzionato il mondo del rock con l’heavy metal. Ed è proprio questa evoluzione a sentirsi tutta, dalla prima all’ultima traccia, nel nuovo live di Uli Jon Roth, un rivisitazione dello storico e omonimo live giapponese degli SCORPIONS datato 1978.
“TOKYO TAPES REVISITED” è un vero e proprio viaggio musicale in quella fase lì, un viaggio fatto di scale blues, che irrompono prepotentemente in un prog rock di stampo DEEP PURPLE, e di pezzi alla “Top of The Bill”, temprati dai primi ma inconfondibili slanci heavy. Di a soli acustici rievocati atmosfere oniriche e di pezzi rock ispirati però alla tradizione antica orientale (cosa comune a molti gruppi dell’epoca, come “Gates of Babylon” dei RAINBOW per citarne una) come la tradizionale ballata “kojo no Tsuki” rocckeggiata dagli SCORPIONS e oggi dalla virtuosa band con cui Roth è tornato a Tokyo dopo quasi quant’anni.

 

I pezzi dei primi grandi SCORPIONS, quelli dalle forti influenze RAINBOW e DEEP PURPLE, ci sono tutti, proprio tutti, ma è l’esperienza d’ascolto che contraddistingue questa rivisitazione. Di base abbiamo un’ottima registrazione, nitida e pulita come quella di un album da studio. Ma si sa, una buona produzione necessita di una magistrale esecuzione, qui orchestrata dalla vibrante e avvenente chitarra di Roth, capace di conferire ad ogni singolo pezzo una rinnovata vivacità: c’è esperienza, c’è un tempismo incastrato al secondo e roccia fattasi musica! Nonostante ciò questa esecuzione ha il merito di rendere protagonista Roth senza però monopolizzare l’attenzione, cosa possibile grazie prima di tutto agli eccellenti turnisti che lo accompagnano, in primis alla selvaggia potenza vocale di Nathan James degli INGLORIOUS.
“TOKYO TAPES REVISITED” non è un album solo per nostalgici, niente affatto. Fatelo ascoltare a orecchie (e ad occhi nel caso del dvd) fresche, vergini: sarà un esperimento in cui scoprirete come questa nuova alchimia di suoni, melodie e ritmi fottutamente rock abbiano ancora tanti tasselli da aggiungere alla formazione musicale di ognuno di noi. E più in generale è la volta buona che anche il grande pubblico ri-scopra i primi SCORPIONS, non solo per quello che erano, ma soprattutto per quello che sono, qui riproposti in una versione che definiamo musicalmente contemporanea, libera da ogni venatura nostalgica o filologica. Godetevi questo nuovo live, con le orecchie e con gli occhi, perchè il mondo vi dà una nuova possibilità per rivedere le basi della vostra cultura musicale.

 

VOTO 8
RSVP: SCORPIONS, DEEP PURPLE, RAINBOW

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Disc 1
Tokyo Tapes Revisited – Live in Japan 1:32:20

Disc 2
1.Tokyo Tapes Revisited – Live In Japan 02:12:30
2.All Night Long (Live) 00:04:49
3.Longing for Fire (Live) 00:03:23
4.Crying Days (Live) 00:05:42
5.The Sails of Charon (Live) 00:10:07
6.Sun in My Hand (Live) 00:05:10
7.Virgin Killer (Live) 00:04:40
8.Kojo No Tsuki (Live) 00:05:21
9.We’ll Burn the Sky (Live) 00:08:53
10.In Trance (Live) 00:07:50
Disc 3
1.Rainbow Dream Prelude (Live) 00:08:37
2.Fly to the Rainbow (Live) 00:10:55
3.Top of the Bill (Live) 00:04:37
4.I’ve Got to Be Free (Live) 00:11:44
5.Polar Nights (Live) 00:10:08
6.Dark Lady (Live) 00:15:10
7.Pictured Life (Live) 00:03:05
8.Catch Your Train (Live) 00:04:40
9.All Along the Watchtower (Live) 00:07:56
10.Little Wing (Live) 00:08:24

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