A CURA DI GUIDO PRANDO

 

Con l’avvicinarsi dell’Inverno e col passare degli anni, l’industria discografica ha imparato che spesso non c’è niente di meglio di qualche bell’album a tema natalizio per infervorare gli amanti delle vacanze natalizie. Dopotutto, non è mai troppo presto per dare il via allo shopping, montare addobbi e creare quella sensazione magica che soltanto lo spirito natalizio riesce ad infondere nei cuori, utile per scaldare gli animi e contrastare le basse temperature stagionali. Tuttavia, non tutto il freddo può essere allontanato con facilità; no, certi tipi di freddo covano all’interno dell’animo e i suoi venti spirano nel cuore degli uomini. Questo è il concetto cardine sul quale la soprano finlandese TARJA Turunen ha deciso di costruire il suo settimo album solista “From Spirits and Ghosts (Score For A Dark Christmas)”, il secondo a tema Natalizio dopo “Henkäys Ikuisuudesta”, inciso nel 2006. Con questo disco la storica oramai ex-frontman dei NIGHTWISH ci porta a scoprire un altro lato del Natale, quello delle persone che non riusciranno a trovare la gioia nei dolci e nelle luminarie.

La raccolta si compone di un inedito e di 11 classici canti della tradizione natalizia rivisitati secondo lo stile dark e gotico che da sempre caratterizza l’attività di Tarja all’interno della scena Metal, la quale viene accompagnata da un’orchestra voluta sicuramente per creare una dimensione lugubre e sinistra ma che, a mio modesto parere, non fa altro che catapultare l’ascoltatore all’interno di una brutta copia di “Nightmare Before Christmas”. Sebbene la cantante offra un’ennesima dimostrazione delle grandi doti liriche che l’hanno sempre contraddistinta, unita alla grande abilità nella realizzazione delle giuste atmosfere tipica degli artisti Goth, tutto il complesso stona e quello che poteva rivelarsi un lavoro di impressionante solennità viene deformato e sminuito. I brani prendono il ritmo di una cantilena e l’organo assume la profondità scenica di un carillon, lasciando un senso d’insoddisfazione in un pubblico che probabilmente si aspettava qualcosa di più.
Se l’intenzione iniziale era quella di farci provare il gelo dell’inverno temo che molti fan ne usciranno piuttosto intiepiditi ma anche dispiaciuti per questa performance che svalorizza ingiustamente l’innegabile talento di Tarja.

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): LEAVES’ EYES, AMBERIAN DAWN, AFTER FOREVER
Voto: 4,5
Label: EarMusic
Anno: 2017

 

Tracklist:

01. O Come, O Come, Emmanuel
02. Together
03. We Three Kings
04. Deck The Halls
05. Pie Jesu
06. Amazing Grace
07. O Tannenbaum
08. Have Yourself A Merry Little Christmas
09. God Rest Ye
10. Feliz Navidad
11. What Child Is This
12. We Wish You A Merry Christmas

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  • Valentina Crescentini

    Beh, gli arrangiamenti orchestrali sono opera di Jim Dooley, famoso compositore di colonne sonore cinematografiche americano (ha lavorato più volte con Hans Zimmer su Pirati dei Caraibi, Madagascar ecc) e la voce è quasi impeccabile, pulita, piena, potente. Gli arrangiamenti hanno completamente modificato la linea originaria dei
    brani (cosa detta e sottolineata più volte dalla stessa Tarja nelle
    interviste). Questa è l’unica recensione negativa che leggo, guarda caso, italiana…. chissà perchè non mi soprende!

    PS; i fans italiani sono in brodo di giuggiole per questa release!

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    • Anche a me non è piaciuto molto questo disco..ma non per Tarja, che è una grandissima artista e performer..forse perchè mi aspettavo qualcosa di più “epico”…!!!

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      • Valentina Crescentini

        Son gusti; e sono le aspettative che uno ha in base a cosa si aspetta o vorrebbe ascoltare. Troppo soggettivo, lì non ci si può fare molto 🙂

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        • Giusto!! 😀 😀

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