POLYPHIA – The Most Hated

È possibile mischiare Prince, Animals as Leaders, djent e dubstep e tirarne fuori qualcosa di decente? A quanto pare sì, secondo i POLYPHIA. La band texana, fondata nel 2010 e con all’attivo già un paio di album (“Muse” del 2014 e “Renaissance” del 2015), è tornata quest’anno con un EP di sei pezzi intitolato “The Most Hated”. Non è certamente musica per tutte le orecchie: una sorta di prog (poco) metal strumentale “da ascensore”, molto melodico e mai troppo invadente. Uno strano crossover che – ancor più stranamente – non stonerebbe come sottofondo in un supermercato.

In “The Most Hated”, i POLYPHIA fanno ampio sfoggio della loro incredibile tecnica. E lo fanno divertendo e divertendosi, a partire dalla copertina che sembra prendere in giro gli stereotipi del gangsta rap. Solo comprendendo la natura scherzosa del progetto sarà possibile apprezzare la musica della band di Dallas, sempre in bilico tra complessità prog e attitudine pop. Dubstep ed elettronica sono ovunque, sempre al servizio delle chitarre di Timothy Henson e Scott LePage. I due axemen sono tanto bravi nei loro solos, quanto capaci di scrivere melodie e riff in grado di stamparsi nella mente da subito: brani come “Icronic”“Goose”“Crosty” ne sono la prova più convincente.

A tratti, ascoltando i sei brani di “The Most Hated”, potrebbero venirvi in mente le sigle dei videogiochi o  dei cartoni animati giapponesi più caciaroni e colorati. Per moltissimi questo sarà sicuramente un bene; per altri, invece, sarà difficile digerire questo polpettone di stili realizzato dai POLYPHIA, decisamente troppo “kitsch” per i metallari più incalliti.

 

VOTO: 6

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): INTERVALS, THE HELIX NEBULA, ANIMALS AS LEADERS, TESSERACT

Label: Self-released

Anno: 2017

TRACKLIST:

Loud

Icronic

Goose

40oz

Crosty

The Worst

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