I tedeschi NEUN WELTEN sono una delle realtà più interessanti e apprezzate della scena dark folk europea. Attivi da quindici anni, sono riusciti a ritagliarsi il loro spazio e ad attirare un numero sempre crescente di ascoltatori grazie a una proposta musicale intensa e intrigante. Il terzo album del quartetto di Lipsia – composto da Meinolf Müller (chitarra e voce), Aline Deinert (violino e piano), David Zaubitzer (basso) e Tim Lehnert (batteria) – si intitola “The Sea I’m Diving In” e arriva ben otto anni dopo il precedente “Destrunken”.

 

Quasi un decennio tra un disco e l’altro; un periodo di tempo incredibilmente lungo ma necessario per mettere insieme idee utili a realizzare un lavoro ambizioso e importante come questo. “The Sea I’m Diving In” è l’esordio in lingua inglese dei NEUN WELTEN: una sfida rischiosa per un gruppo che punta molto sul connubio tra musica e storytelling, ma che i quattro di Lipsia superano in maniera più che convincente.

 

“The Sea I’m Diving In” è un concept album sull’acqua e sui suoi aspetti contrastanti: un elemento che può essere da un lato sorgente di vita, dall’altro tempesta; da un lato simbolo di pace e tranquillità, dall’altro di distruzione e caos. I testi delle canzoni, molti dei quali ispirati più o meno direttamente alle poesie di Edgar Allan Poe, si sposano perfettamente alla formula dark folk dei NEUN WELTEN che, come se fosse una vera e propria marea, cambia costantemente di brano in brano.

 

Un’altra novità importante è rappresentata dal maggior spazio riservato a suoni più “elettrici”: un nervosismo di matrice post-rock fa irruzione in alcuni passaggi di brani come “The Dying Swan”, “Nocturnal Rhymes”, “In Mourning” e “Lorn”, nei quali i NEUN WELTEN mostrano tutte le diverse anime di una musica incredibilmente profonda ed evocativa.

 

Il meglio di “The Sea I’m Diving In” si trova però negli episodi più tradizionalmente folk, nei quali a farla da padrone sono archi, arpeggi di chitarra acustica e parole sussurrate. “Human Fail”, “Drowning”, “Cursed” e “Earth Vein” sono suggestivi momenti di oscura tranquillità, nei quali il lato mistico e gotico della musica del quartetto tedesco prende il sopravvento: qui emerge in maniera evidente il debito fortissimo dei NEUN WELTEN nei confronti di grandi nomi del passato come Current 93, Death In June e Dead Can Dance.

 

“The Sea I’m Diving In” è uscito a fine luglio ma è un album quasi autunnale, pervaso da una quieta malinconia che poco ha a che fare con la stagione estiva ma che non annoia mai. Un ascolto interessante e coinvolgente, assolutamente consigliato agli appassionati del genere.

 

VOTO: 7,5

 

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): Tenhi, Sabbath Assembly, Empyrium, Current 93

 

Label: Prophecy Productions

Anno: 2017

Tracklist:

Intro
Drowning
The Dying Swan
Cursed
Nocturnal Rhymes
Floating Mind
Earth Vein
Lonesome October
Lorn
Human Fail
In Mourning

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