Questo è un album che stavamo aspettando da un pò, onestamente. Tornano dopo 3 anni i MASTODON, da quello che fu un “tiepido” successo per alcuni ed enorme per molti, “Once More Round The Sun”.

 

Questo “Emperor Of Sand”, nonostante il titolo imponente e massiccio, si presenta come un’evoluzione ulteriore per la band americana. Leggendo a caldo qua e là per la Rete, in realtà la divisione dei fan questa volta è assai più netta: a qualcuno è piaciuto tantissimo, a qualcun altro assolutamente no. Noi abbiamo preferito non mettere un voto specifico, ma piuttosto valutare l’intero lavoro senza un numero di riferimento.

 

Premettendo che a noi sì, il disco è piaciuto, andiamo un attimo ad osservare il lavoro nel nucleo, nell’essenza. La produzione cambia, il suono diventa più scarno e “fresco” e meno attorcigliato, la band predilige l’orecchiabilità dei brani e la velocità, preferendo brani più rapidi – come durata – e meno complicati. E’ un disco che vola via abbastanza bene e che cresce dalla seconda parte in poi, come non spesso accade.

 

Avevamo già ascoltato i primi tre singoli,  “Sultan’s Curse”, “Show Yourself” ed “Andromeda”, e la direzione no, non cambia affatto: lontani da “The Hunter”, ed ancora di più da un “Leviathan”, i Nostri hanno preferito prendere la via del “trip”, del lisergico, del viaggio nell’inverosimile. Basti ascoltare “Roots Remain”, “Ancient Kingdom” o “Clandestiny” in particolar modo: svisate di synth immerse negli anni ’70, melodie che si intersecano alle voci, non cambiate di molto in questo lavoro. Chitarre sempre ben presenti e ben marcate nella loro psichedelia.

 

Un album che si chiude con la bellissima “Jaguar God”, forse l’unico brano “Old-Mastodon-Oriented” che metterà d’accordo davvero tutti. Un album che richiederà molti ascolti e molto tempo, prima di una valutazione tangibile e reale. Chi li ha accusati di esser passati al “commerciale”, termine che viene spesso usato ed abusato dai più: chi invece ha compreso il loro percorso, ha contestualizzato, ha capito.

 

Per noi il disco è bello, lascia permeare le capacità di songwriting di una band immensa come i MASTODON e soddisfa il nostro palato: e a voi, piace?

 

VOTO: S.V.

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): KYUSS, BARONESS, GOJIRA

Label: Reprise Records

Anno: 2017

Tracklist:

Sultan’s Curse

Show Yourself

Precious Stones

Steambreather

Roots Remain

Word to the Wise

Ancient Kingdom

Clandestiny

Andromeda

Scorpion Breath

Jaguar God

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