Gli IN FLAMES possono essere considerate tra quelle poche band dal sound in continua evoluzione, trasformandosi lentamente di album in album senza mai però tradire la propria anima. Alla luce di questo possiamo considerare “BATTLES” un nuovo capitolo della loro storia, un nuovo passo che dal death melodico degli anni Novanta li sta portando verso un genere caratterizzato da sotterranee influenze.

 

 

“BATTLES” fa proprie le sperimentazioni degli ultimi album, come il cantato pulito, le melodie alternative metal, severe ma più lente rispetto ai tempi di “CLAYMAN”. Ma a differenza degli ultimi lavori, quest’ultimo album si differenzia per le marcate venature nu metal, così pronunciare al punto da caratterizzare interi brani come “Like Sand”. La svolta non è casuale: gran parte dell’album è stato infatti scritto in California e prodotto insieme al nuovo collaboratore Howard Benson, la cui presenza è più che riconoscibile in pezzi come “Here untill Forever” (se avete presente qualche pezzo dei MY CHEMICAL ROMANCE). E’, chiaramente, un nu metal in parte slegato dalla tradizione americana, in quanto forte di ritmi accattivanti, di a soli quasi heavy metal, di riff tipici della band (ma ben più stretti) e di una melodia oscura e romantica allo stesso tempo. Il motivo di questa scelta è probabilmente da cercare in una propensione sempre più intimistica della band di Goteborg e allo stesso tempo nell’evitare il rischio di cadere in sonorità death ampiamente esplorate.
A controbilanciare le novità c’è una tendenza nella voce di Fridén alle tonalità dure e minacciose delle origini, tendenza che seppur alternata con il cantato tipico degli ultimi album, riesce a conferire ad ogni singola traccia una maggiore energia, una brutalità mutuata dal death melodico che riesce a ben armonizzata in pezzi come “The End”.
Se siete dei nostalgici del death melodico svedese avrete mollato gli IN FLAMES qualche album fa e qui, in “BATTLES”, non ci sono motivi sufficienti per recuperarli. Ma se amate la bella musica, gli album fatti bene, questo nuovo capitolo della band di Goteborg è imperdibile. Del resto parliamo di una di quelle band che tra alti e bassi finora, in buon sostanza, non ha mai sbagliato un colpo.

 

VOTO: 7

RSVP: DARK TRANQUILLITY, AMON AMARTH, CHILDREN OF BODOM

 

in-flames-battles-2016

 

Tracklist:

Drained
The End
Like Sand
The Truth
In My Room
Before i Fall
Through My Eyes
Battles
Here Untill Forever
Underneath My Skin
Wallflower
Save Me

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