Sono anni di ritorni di fiamma e come ennesima conferma abbiamo il nuovo album degli HEXX, storica band della europea San Francisco che dopo varie evoluzioni approda ad un album veloce e spietato: “Wrath of the Reaper”.
Potremmo dire che quest’ultimo lavoro ha il merito di custodire le facce più interessanti e le esperienze sonore più fondamentali dell’heavy metal, cosa da un certo punto di vista inevitabile dato che stiamo parlando di una band veterana. Prendiamo per esempio il primo pezzo di apertura “Macabre Procession of Specters”: le sonorità taglienti e impetuose, la voce stridula e acuta che tende quasi a confondersi con le chitarre, tradisce un’ispirazione da “Painkiller”. Non sappiamo se è una cosa voluta o no ma il rimando è piacevolmente inevitabile.

 

 

Certo, chi oggi fa heavy metal non è affatto un avanguardista ma quando si percepisce energia e vitalità alla stessa stregua di trent’anni fa, vuol dire che a prescindere da ogni retorica siamo davanti ad un bell’album. Si pensi a “Slave in Hell”, forse il pezzo più incandescente dell’album. E’ un attacco infuocato, una cavalcata continua e spietata su scale veloci e spigolose che sa arrestarsi al momento giusto, con riff diabolici e secchi, per poi ripartire più incandescente di prima.
Tutto l’album è un intrinseco viaggio nella storia: “Swimming the Witch” ricorda, in alcuni riff, le sonorità incantate e virtuose dei RAINBOW di Dio. Basta scorrere di qualche traccia per ritrovarci davanti all’heavy metal classico di “Voices”, la quale splende di una grottesca cattiveria alla WASP, in cui la voce graffiante e sporca di Eddy Vega ruggisce sempre più minacciosa. Per poi arrivare alla battente e implacabile “Exhumed for the Reaping”, un pezzo puramente trash.
E’ uno di quegli album che presenta una strana alchimia di rigenerazione del classico, quella occulta magia che ci fa avvertire questi ritorni di genere come qualcosa di più nuovo di quanto possa sembrare (alchimia molto diffusa negli ultimi tempi se si pensa a gruppi come GHOST o NIGHT DEMON). Del resto gli HEXX hanno dalla loro un percorso musicale dinamico che li ha portati dal power al trash e al death. Un percorso che in “Wrath of the Reaper”, proprio per la violenza sonora e la granitica velocità dei pezzi, lo si avverte tutto.

 

VOTO: 7

RSVP: ICED EARTH, TESTAMENT, NIGHT DEMON

 

 

Tracklist:
01. Macabre Procession Of Specters
02. Screaming Sacrifice
03. Slave In Hell
04. Swimming The Witch
05. Dark Void Of Evil
06. Unraveled
07. Voices
08. Exhumed For The Reaping
09. Circle The Drain
10. Wrath Of The Reaper
11. Certificate Of Death (CD Bonustrack)

No votes yet.
Please wait...