A CURA DI GUIDO PRANDO

 

Apriamo questa recensione salutando i CYHRA, nuova band che si lancia nella scena Metal con il loro album d’esordio “Letters To Myself”. Nonostante siano al primo progetto assieme, l’esperienza non manca a questa formazione composta dal vocalist Jake E. (ex-AMARANTHE), Jesper Stromblad, Peter Iwers (entrambi ex-IN FLAMES) e Alex Landenburg, ex-batterista del nostro “epico” connazionale Luca Turilli.

Una collaborazione interessante e curiosa, nata dalla collisione di artisti portabandiera di generi differenti tra di loro: il Metal melodico di Jack E. e i riff violenti e distorti tipici della scena Melodic Death Metal molto più affine alla chitarra di Jesper e al basso di Peter. Tuttavia, per chi conoscesse questi artisti, appare scontato aspettarsi un lavoro di grande potenza, energico, desideroso di mostrare al pubblico quella maestosità che i fan eruditi dai maestri del Power Metal conoscono perfettamente.

 

L’album si compone di 12 tracce ma già dall’ascolto del loro primo singolo “Karma”, si denota come la voce pulita e melodica di Jake E. diriga tutta l’orchestra e che il suo desiderio sia di far rivivere quell’epicità sperimentata con gli Amaranthe, un Metal che sia capace di diradare le nebbie e mettere in luce il sentimento. I riff di chitarra graffianti e distorti tipici della Svezia Estrema mettono in risalto le innegabili doti di Jesper, un vero maestro nel suo genere, ma si alternano ad assoli armoniosi e puliti, la batteria è energica ed aggressiva ma si trova a dover dividere la sedia con tastiere e basi campionate volte a mantenere un alone di mistero e solennità. Per non farci mancare nulla, i cori sostengono la potenza del cantato, lo rafforzano, facendolo rimbombare sulle pareti, generando una vera e propria battaglia tra artisti cresciuti musicalmente all’interno di background differenti e culminante nel brano di chiusura “Dead To Me”, aperto da una riflessione esistenziale esposta dal cantante, accompagnata solamente da una chitarra malinconica.

 

Un progetto che forse potrebbe far storcere il naso a diverse schiere di fan o, al contrario, creare un efficace ponte di connessione tra realtà musicali vicine per influenze ma, allo stesso tempo, lontane per stile ed intento creativo. “Letters To Myself” è un album azzardato e per il quale i suoi ideatori hanno deciso di osare al di là delle loro “comfort zone”, di affrontare le schiere di fan più intransigenti e conservatori per toccare coloro che abbracciano sempre volentieri le nuove sperimentazioni.

VOTO: 6
RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): THE UNITY, NOCTURNAL RITES
Label: Universal
Anno: 2017

 

 

TRACKLIST:

Karma
Heartrage
Here To Save You
Muted Life
Closure
Letter To Myself
Dark Clarity
Holding Your Breath
Rescue Ride
Black Wings
Inside A Lullaby
Dead To Me

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