Undicesima fatica in studio per i CROWBAR, che anche questa volta non deludono affatto le aspettative dei fan. Dieci brani schietti, decisi, talvolta molto veloci (“I Am The Storm” ne è la riprova), che sapranno coinvolgervi dall’inizio alla fine del lavoro.

Kirk Windstein, frontman della band, aveva definito questo nuovo materiale come una sorta di ritorno al passato: obiettivo in parte raggiunto, oserei quasi dire. I brani sono carichi di riff (per citarne una, “Surviving The Abyss” è un concentrato corposo di potenza e violenza), lo stoner-doom è sempre il Re assoluto e la voce è cavernosa e furibonda più che mai.

La title-track sfiora quasi la melodia, entrando facilmente in testa. E’ con “Song Of The Dunes” però che raggiungiamo il massimo tangibile a livello di strutture e di composizione: c’è la malattia (l’intro), c’è un continuo crescendo che si interseca fra grunge e stoner alla perfezione ed una chiusura ancor più cupa e grigia.

I Crowbar stanno bene, più che bene, e questo “The Serpent Only Lies” lo dimostra.

ALLA GRANDE.

Voto: 7,5

RSVP:  DOWN, THE SWORD, MASTODON, SUPERJOINT RITUAL

Label: STEAMHAMMER/SPV

Anno: 2016

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01. Falling While Rising
02. Plasmic And Pure
03. I Am The Storm
04. Surviving The Abyss
05. The Serpent Only Lies
06. The Enemy Beside You
07. Embrace The Light
08. On Holy Ground
09. Song Of The Dunes
10. As I Heal

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