Ogni uscita discografica dei CANNIBAL CORPSE è una gioia. Perchè?

Perchè so che là fuori ci saranno ad aspettarmi tante belle cose: un artwork pazzesco e pieno, strapieno di sangue, un sound feroce ed impazzito e tanta, tantissima cattiveria.
Sono passati 3 anni dall’ultimo album in studio, “Skeletal Domain”, e i Nostri si ripresentano con questo sanguinolento “Red Before Black”. Potremmo interpretarlo come il “sangue prima del buio della morte”? Probabilmente sì, partendo innanzitutto ad analizzare la copertina del disco, un’immagine captata dagli occhi di chi sta morendo per mano di un feroce assassino. Schizzi di sangue dappertutto, appunto, prima della Fine.

Un album che si presenta fin da subito con tutti i crismi, affogato in un mare di brutalità tramutato in dodici tracce dalla verve tossica e purulenta: i Cannibal Corpse portano in grembo oramai quasi trent’anni di esperienza, e non hanno affatto paura di scaraventarci contro tutta la cattiveria del Mondo.

“Only One Will Die” apre le danze di questa agonizzante morte, e non possiamo che esserne felici. Tutto è al proprio posto: l’uomo senza collo, George “Corpsegrinder” Fisher, domina la scena vomitando l’impossibile per tutta la durata del lavoro, mentre Pat O’Brien e Rob Barrett si scambiano gesti d’amore “Slayeriano” a ripetizione. Le altre due colonne più che portanti, il leggendario Alex Webster al basso e Paul Mazurkiewicz alla batteria, sorreggono l’intera struttura superando l’esame a pieni voti. Ma se il death è di casa, in questo “Red Before Black” troviamo anche parecchio groove: ne è la riprova la spettacolare “Heads Shoveled Off” e l’altrettanto splendida “In The Midst Of Ruin”, chiaro omaggio a Tom Araya & soci specialmente negli assoli. Una produzione molto più cupa e “old school” rispetto al precedente lavoro, che strizza l’occhio al death metal di una volta, chiude il cerchio di questo sostanzioso lavoro.

Squadra che vince non si cambia, e nonostante l’età, i tour e le nuove leve che avanzano (spesso non reggendo il confronto con i più “vecchi”), i Cannibal Corpse sanno ancora divertirsi e far divertire. Un “classico” album dei Cannibal…ma con qualcosa in più.

VOTO: 8
RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): OBITUARY, ENTOMBED, DYING FETUS, SLAYER
Label: Metal Blade Records
Anno: 2017

Tracklist:

01. Only One Will Die
02. Red Before Black
03. Code Of The Slashers
04. Shedding My Human Skin
05. Remaimed
06. Firestorm Vengeance
07. Heads Shoveled Off
08. Corpus Delicti
09. Scavenger Consuming Death
10. In The Midst Of Ruin
11. Destroyed Without A Trace
12. Hideous Ichor

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