BROKEN HOPE sono dei veterani della scena death metal statunitense: attivi dal 1988 al 2002 e di nuovo in pista a partire dal 2012, nella loro prima fase della carriera sono riusciti a registrare cinque album degni di attenzione. Nonostante qualità e buona volontà, la band del chitarrista Jeremy Wagner (unico membro fisso) ha sempre sofferto la concorrenza spietata dei nomi illustri che due decenni fa hanno fatto la storia del genere (DeathMorbid AngelSuffocationAutopsyObituary solo per citarne alcuni).

Quest’anno i BROKEN HOPE sono tornati con il nuovo “Mutilated and Assimilated”, secondo lavoro post-reunion dopo “Omen of Disease” del 2013. Con una formazione ormai stabile e rodata, il quintetto di Chicago colleziona dodici tracce di death metal vecchia scuola, marcio e cattivo come dovrebbe sempre essere; la copertina e il titolo splatter del disco sembrano quasi volerne descrivere il contenuto. Non c’è spazio per passaggi melodici o suoni meticolosamente curati per andare incontro ai gusti degli ascoltatori più giovani: “Mutilated and Assimilated” è un album orgogliosamente legato alle origini e alle caratteristiche pure del genere.

Tecnica e doti compositive sono ricoperte da una patina di sporcizia e sangue che diventa sempre più spessa di brano in brano. “The Bunker” “Outback Incest Clan” sono due assalti sonori regolati dal blast beat di Mike Miczek e dai riff al fulmicotone di Wagner Matt Szlachta“The Meek Shall Inherit Shit”“Malicious Meatholes” “Hell’s Handpuppets” (che si apre con un arpeggio di chitarra pulita che sembra uscire dalla colonna sonora di un classico del cinema horror) sono tra gli episodi più articolati, nei quali i BROKEN HOPE si divertono a sperimentare tra tempi e mood diversi, senza però allontanarsi mai troppo dall’atmosfera malata e infernale che caratterizza tutto il disco.

BROKEN HOPE non avranno la classe e le abilità di alcuni giganti della loro epoca ma sono invecchiati decisamente bene. “Mutilated and Assimilated” convince già al primo ascolto e sa come rendere felici tutti i fan del miglior death metal a stelle e strisce: tanta sostanza e zero attenzione alla salute delle orecchie degli ascoltatori.

 

VOTO: 7,5

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): CANNIBAL CORPSE, DYING FETUS, SUFFOCATION, OBITUARY

Label: Century Media Records

Anno: 2017

 

TRACKLIST:

The Meek Shall Inherit Shit
The Bunker
Mutilated and Assimilated
Outback Incest Clan
Malicious Meatholes
Blast Frozen
The Necropants
The Carrion Eaters
Russian Sleep Experiment
Hell’s Handpuppets
Beneath Antarctic Ice
Swamped-In Gorehog

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