SANCTUARY – ‘Tra passato e presente’, l’intervista di Lumeen.it!

“Inception” è un ritorno: un ritorno al passato o al presente? Lo abbiamo chiesto a Lenny dei SANCTUARY, freschi freschi di release!

 

 

1) Ciao Lenny! Con “Inception” stiamo parlando di un prequel, per così dire: com’è per la band tornare sui passi di 30 anni fa? E’..figo?

 

Sì, vedi, penso che lo sia per tutti noi. E’ stato un regalo che abbiamo voluto fare ai nostri fan. E’ il tipo d’uscita discografica che è più di un gesto d’amore. Il nostro intento era quello di mirare dritto al cuore dei fan più sfegatati e di lunga data dei Sanctuary. E’ un miracolo che sia accaduto, considerando in che condizioni erano le cassette, quando le ho trovate…

 

2) Quando avete preso la decisione di riesumare questo disco, e perchè?

 

Abbiamo sempre saputo che su questo disco c’era una forte energia, ma non abbiamo mai avuto modo di trovare la giusta direzione. Dopo aver restaurato i tapes, abbiamo cominciato ad intuire che qualcosa si stava muovendo per il verso giusto, e da lì abbiamo pensato: “perchè no?”.

 

3) Parliamo del mixaggio dell’album. E’ una sorta di combo tra suono moderno ed il suono di “Refuge Denied”. Come vi siete mossi per le parti che riguardano il master finale di “Inception”?

 

Sì, vedi, Zeuss ha fatto un gran lavoro su questo album. Ha davvero un tocco magico. Ha tirato fuori l’energia del 1986 e gli ha dato quel pizzico di modernità che…è perfetto! Ci ha messo molto del suo nell’equalizzazione delle canzoni. Non abbiamo speso molto tempo all’inizio, in origine, sull’equilibrio dei suoni, ma per fortuna abbiamo lavorato bene successivamente.

 

 

4) Quest’album suona come un masterpiece anche dopo 31 anni. Che ne pensate?

 

Mi reputo davvero fortunato ad aver ritrovato e rielaborato questo disco assieme alla band per i nostri fan. Ha un approccio più aggressivo e un qualcosa in più che non era presente su “Refuge Denied”.

 

5) La tua canzone preferita del disco?

 

Adoro l’intro fino a “Dream Of The Incubus”. Poi beh, sarei indeciso tra “Soldiers Of Steel” e “Veil Of Disguise”.

 

 

6) Pensi che le band attuali abbiano da imparare da voi in quanto a creatività, songwriting ed energia?

 

Non saprei cosa dire. Penso sinceramente che sì, noi abbiamo un approccio molto preciso e diretto verso ciò che facciamo, ma dipende sempre se ami ciò che fai. Penso che molte band si focalizzino sui riff e sulla “masturbazione da tastiera” che su altro, sinceramente…

 

7) La reazione dei fan a quest’uscita discografica com’è stata?

 

E’ stato tutto fantastico: non è solo un disco, è la Storia, le foto, l’artwork mai visto prima d’ora. E’ un Qualcosa di enorme ed importante.

 

 

8) Come procedono i lavori sull’album nuovo?

 

I brani stanno venendo fuori alla grande. Abbiamo già 6 canzoni pronte, e Warrel sta lavorando ancora alle voci ma siamo già partiti alla grande. Le canzoni stanno prendendo quella piega aggressiva che..sentirete!

 

 

9) Dopo “The Year The Sun Died” il futuro era incerto. Ora invece parliamo di quasi due dischi in un anno: i vostri piani per il futuro?

 

L’ultimo disco uscirà probabilmente nel 2018, ed abbiamo ben 16 show in estate in giro per l’Europa. Sì, abbiamo concerti, festival e date nei club per ora!

 

10) Grazie Lenny, grazie per il tuo tempo!!! Facci un bel saluto!

 

Ciao ragazzi, speriamo di vederci quest’estate in giro! Cercateci su Facebook ed in giro e, yeah, ascoltate “Inception”: non ne rimarrete delusi!!!!

 

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