NICK JOHNSTON – L’intervista di Lumeen.it! (INTERVISTA)

 Nick Johnston, poliedrico chitarrista e fresco di pubblicazione con il suo “Remarkably Human” , ha risposto ad alcune nostre domande!

 

1) Ciao Nick! Ti sei divertito a comporre e registrare questo album, “Remarkably Human”?

 

Sì, assolutamente! E’ stato in assoluto il miglior album a cui abbia mai lavorato fino ad oggi..il più divertente! E’ il mio quarto disco in studio, e come tutti sapete sono l’unico produttore dell’album..penso di esser riuscito a trovare qualcosa di nuovo ed interessante durante ogni registrazione, e soprattutto di aver imparato sempre cose nuove. Io mi muovo da solo: dalla scrittura fino alla registrazione finale. Dopo quattro dischi, penso di aver trovato il “giusto modo” di lavorare. E’ stato il disco da cui ho imparato di più. Ho lavorato tra l’altro con dei grandi musicisti, e loro hanno dato quel tocco di freschezza in più ai suoni, anche se il tutto è stato composto oramai due anni fa.

 


2) Potremmo definirlo un concept album?

 

Non proprio, non lo definirei un concept nel senso vero e proprio del termine. Non c’è una vera storia dietro. Penso che tu possa comunque definirlo concept, se vogliamo che l’idea stessa sia di ricollegarlo ad un album con musica dello stesso “genere”: allora sì, è un concept.  Non ho mai fatto qualcosa di simile in passato, è stato tutto così nuovo ed emozionante!


3) Cosa ti dà la giusta ispirazione?

 

Beh..quando riesco ad ascoltare e a carpire il perfetto equilibrio tra armonia e melodia sì, è lì che sopraggiunge la vera ispirazione. Ma non solo: sono di ispirazione anche i musicisti che suonano con passione..ma complessivamente la musica ben scritta e composta è sempre di ottima ispirazione per me. La mia vita da musicista è diventata una sorta di costante ricerca della melodia perfetta!

 


4) Sul tuo precedente album, “Atomic Mind”, hai lavorato con artisti come Minneman e Beller, ed ora con Beller, Harrison e Martin: com’è stato lavorare con questi grandi personaggi?

 

E’ stato fighissimo, grazie! Lavorare con Gavin è stato una sorta di sogno divenuto realtà. Possiamo definirlo il mio batterista preferito in assoluto? Sì, possiamo! Non ho dovuto dargli particolari dritte..ha un bagaglio di esperienza così vasto che non ho dovuto seguire il suo percorso in studio. Anche Bryan è stato fantastico, un musicista incredibile! Avere le tastiere in un album è sempre stato il mio obiettivo, ma non sono mai riuscito a trovare un modo per metterle all’interno di qualche mio disco. Io e Luke abbiamo trovato – penso – il perfetto equilibrio fra chitarra e tastiere, per quest’album.

 

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5) Come nascono le tue canzoni?

 

Di norma, improvviso con la chitarra finchè non trovo qualcosa di potenzialmente armonico e melodico. Non penso subito alla scrittura, mentre suono. Se un pezzo arriva, arriva e basta..e questa è una caratteristica comune in molti musicisti con cui ho parlato. Mi piace mantenere comunque il tutto semplice e ben organizzato. Di norma dopo aver pensato ad un singolo brano, mi chiedo: “riesco a suonare il pezzo anche solo con una chitarra?”. Se la risposta è “no”, torno indietro e metto a posto gli errori..talvolta riparto proprio da capo! Semplicemente cerco di non pensarci troppo!

 


6) Mi piace un sacco la tua musica! Come hanno reagito i fan al tuo ultimo lavoro?

 

La mia fan-base è cresciuta molto tra il penultimo disco e l’ultimo. Penso di riuscire ad interpretarlo come un buon segno, non trovate? Secondo me questo disco è una sorta di passo avanti per me. Mi sto evolvendo e continuerò a farlo. Con la musica strumentale è importante divertirsi sempre, provare sempre arrangiamenti nuovi ed esperimenti. Ci ho messo un pò di queste cose nell’album, e alla gente sembra piacere!

 


7) Jazz, fusion, rock: quale potrebbe essere il tuo genere musicale preferito, e perchè?

 

Onestamente, mi piace un pò di tutto. Non sono sicuramente quel tipo di musicista che ascolta solo quel genere e basta. Mi piace di tutto, dall hip-hop, all’elettronica, persino la gypsy music. Ogni genere offre qualcosa di nuovo e stimolante. Mi piace l’idea di portare un pò di ogni genere nella mia musica, penso sia quello che tutti i musicisti come me debbano fare. Se prendete ad esempio il mio primo album, i primi due, puoi ascoltare le varie influenze che ho messo dentro. Idem col nuovo album: è il mio amore per la musica che mi spinge in una simile direzione!


8) Grazie Nick, lascia un messaggio ai nostri lettori! 😉

 

Grazie mille per quest’intervista! Ho avuto il piacere di passare dall’Italia per un paio di clinic nel 2016..l’ho amata e l’amo, non vedo l’ora di tornarci! Grazie a tutti per aver letto questo articolo!

 

 

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