NEUN WELTEN – L’autunno ed il mare che ci portiamo dentro..

“The Sea I’m Diving In” dei tedeschi NEUN WELTEN è un album intriso di malinconia e di sfumature post-wave, un lavoro denso di significati e pieno di energia. Ma come nasce la musica dei Neun Welten? Lo abbiamo chiesto proprio a loro…

 

1) Ciao ragazzi e grazie per esser qui assieme a noi! Parliamo del vostro ultimo album, “The Sea I’m Diving In”: siete soddisfatti del risultato finale?

Ciao! Sì, siamo molto soddisfatti. C’è voluto molto tempo, nervi saldi e denaro, ma ora è tutto esattamente come lo volevamo noi. Questa volta siamo stati protagonisti in ogni singolo momento della produzione e delle registrazioni, non abbiamo avuto fretta e non siamo scesi a compromessi per nessuna ragione al Mondo. Non riusciamo tuttora a smettere di ascoltare l’album!

2) Questo è il vostro primo album completamente in inglese: come mai avete scelto di discostarvi dalla vostra lingua madre, il tedesco?

Volevamo sperimentare nuove cose, nuovi aspetti della nostra musica. Vedi, il fatto di usare l’inglese fa parte di questa sperimentazione. Alcuni brani sono riadattamenti di alcuni poemi di Edgar Allan Poe, e dato che in origine sono stati scritti in inglese, abbiamo deciso di mantenere questa lingua. Per rendere omogeneo l’intero lavoro, anche i brani scritti da Meinolf – il nostro cantante- sono stati adeguati all’inglese.

3) “The Sea I’m Diving In” è davvero un disco incredibile: 11 brani pieni di pathos e malinconia, ed inoltre si distinguono per l’eleganza e la quaità del songwriting. C’è però un cambiamento notevole nel suono: siete passati da uno più “folk-oriented” – connotato dal suono dei violini, ad esempio – dei vostri precedenti dischi, ad uno più new-wave. C’è una ragione specifica o preferite considerarlo un naturale processo di evoluzione?
Intanto grazie mille per i complimenti. Siamo andati a metter mano su un suono differente dai precedenti, un suono più particolare e ricercato. La creazione di musica da atmosfera, mistica, che dia emozioni beh, è la base del progetto Neun Welten. Con questo “The Sea I’m Diving In” abbiamo un pò cambiato tutto ed abbiamo allargato i nostri orizzonti. Abbiamo voluto creare un suono più rotondo, più massiccio, grazie soprattutto all’uso di effetti nelle chitarre, ad esempio. Qui emergono nuovi stili, nuovi generi come il dark-folk, il post-rock, la film-music. Stili musicali che noi stessi, nelle nostre vite private, ascoltiamo frequentemente.

4) Sono passati 8 anni da “Destrunken” a questo splendido “The Sea I’m Diving In”: come mai avete impiegato così tanto tempo?

Sappiamo che 8 anni fra un album ed un altro sono tanto tempo. Ma ci sono tanti motivi per cui ciò è accaduto. Subito dopo l’uscita di “Destrunken” due membri della band sono andati via: Anja (flauti e clarinetto) e Marten (batteria). Ciò ha comportato innanzitutto una pausa, e poi sicuramente nuova linfa per il gruppo, nuova motivazione. Abbiamo fin da subito cominciato a sperimentare una nuova strada per quel che riguarda la scrittura dei brani. Anche fra di noi, fra quelli rimasti, ci sono stati altre priorità per un pò. David ha cominciato un nuovo lavoro ed ha viaggiato molto, Meinolf è rimasto vicino alla sua famiglia, passando molto più tempo coi suoi due figli, ed Aline è stata occupata in altri progetti e live shows. Comprensibile che tutto questo abbia portato il gruppo a rallentare un pò.. Siamo andati in studio nel 2015, e anche le registrazioni del disco hanno impiegato abbastanza tempo. Alcuni non pensavano ci avrebbero più rivisto..ed invece eccoci qua, vivi e vegeti! Ma soprattutto…carichi! 😉

5) Parliamo un pò delle vostre canzoni: malinconia, emozioni..come nascono i vostri brani?

Le nostre canzoni attingono a sentimenti quali malinconia, desiderio, ma anche a parole come morte e misticismo. L’acqua è un simbolo, una protezione tra le varie forze che si contrappongono tra il bene e il male. Quando componiamo, non sappiamo a quali tipi di emozioni andremo incontro. Solo quando troviamo la melodia giusta ecco che emerge il “mood” della canzone. I sentimenti dipendono dal momento, dall’attimo in cui stiamo componendo. Noi componiamo ascoltando molto noi stessi, cosa proviamo in quel momento.

6) Vi divertite in studio di registrazione, andate d’accordo tra di voi?

Sì, ci divertiamo molto ed andiamo molto d’accordo. E’ importante per noi esser motivati e suonare col giusto spirito. Le batterie sono state registrate assieme ai nostri amici dei Dark Suns. Niko dei Dark Suns ha suonato le batterie nel nostro album, Thorsten e Maik si sono occupati delle registrazioni, mentre alcuni strumenti e le parti vocali sono state registrate con l’aiuto di Matthias Raue. Lavorare con Matthias, un noto compositore di film-music tedesco, è stato fonte di grande ispirazione e davvero molto bello. Ci ha permesso di lavorare in un ambiente da subito familiare, e nonostante tutto abbiamo faticato molto. Abbiamo registrato molti più take per un singolo brano stavolta, rispetto al passato.

7) Come hanno reagito i fan dei Neun Welten a questo nuovo album?

La maggior parte delle reazioni, ti confesso, è stata positiva. Qualche critica ovviamente è arrivata dai fan di vecchia data, che continuano a preferire i brani più vecchi. Ma ce l’aspettavamo. Suoniamo in maniera un pò diversa dai primi lavori, e sappiamo che non possiamo piacere a tutti. Tuttavia speriamo di aver toccato il cuore di qualche fan nuovo.. 😉

8) Il futuro: avete qualche progetto imminente? Un nuovo tour?

Stiamo attualmente programmando gli show per il 2018, e stiamo lavorando ad una nuova setlist coi nuovi brani. Le prime prove in studio ci hanno fatto capire che i brani del nuovo disco sono perfetti per i live. Inoltre abbiamo qualche idea per il nuovo disco..chissà, magari questa volta non impiegheremo 8 anni per il prossimo album! 😉

9) Grazie ragazzi, di cuore. Lasciate un messaggio ai vostri fan italiani!

Grazie ragazzi! Ci piacerebbe suonare in Italia, magari al fianco di band fantastiche come Klimt1918 o Spiritual Front. Fino ad allora continuate a seguirci e..buona vita a tutti!

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