HERETOIR – La musica, la notte, l’Arte..

Freschi di uscita con il bellissimo “The Circle”, abbiamo fatto quattro chiacchiere con David e Nils degli HERETOIR, black-metal deutsche band di gran spessore. Il percorso, la creazione, le idee: una band che si è ritrovata più unita che mai dopo l’uscita di questo album…

 

 

1) Ciao ragazzi! Mi è davvero piaciuto il Vostro ultimo album, “The Circle”: voi che ne dite, il risultato vi soddisfa?

 

Nils: Hey, grazie per le bellissime parole! Siamo assolutamente contenti di questo album. Ci sono voluti molti anni per finirlo, ma penso che ne sia valsa assolutamente la pena. Sono amico del gruppo da anni, ho suonato la batteria in studio per l’album “Substanz”, e sono entrato nella band subito dopo che la band aveva completato le registrazioni di “The Circle”: sì, anche come “esterno” posso dirvi che il risultato è davvero una bomba, penso sia il miglior materiale mai scritto dalla band. La voce di David è migliorata tanto, il risultato è più tecnico e si differenzia dai precedenti lavori. La batteria – in studio – è stata suonata da Tobias dei Der Weg Einer Freiheit, e ha fatto davvero un ottimo lavoro. Sono davvero elettrizzato per come si sono evoluti I brani e per il contributo che io stesso andrò a dar loro. Un’altra cosa che vorrei sottolineare è il suono: fantastico. Il disco è stato registrato nello studio di Max, il nostro chitarrista – I Forester Recording Studio – , è stato mixato da Oliver Carell di Blastbeat Productions e masterizzato da Lasse Lammert nei suoi LSD Studio. Tutti loro hanno fatto un enorme lavoro!

 

2) Come mai avete impiegato così tanto tempo per realizzare questo nuovo album?

 

David: in generale volevamo semplicemente prenderci tutto il tempo che volevamo per questo “The Circle”. Volevamo creare qualcosa di complete: era essenziale portare a termine il lavoro nel migliore dei modi, e non lasciare nulla di incomplete. Volevamo creare qualcosa di unico che potesse soddisfare tutti noi appieno. Durante la scrittura ci siamo trovati davanti a molti cambiamenti “in itinere”: a parer mio, le canzoni sono diventate sempre più chiare e complete negli anni. Sai, siamo arrivati a quel punto in cui ci siamo detti: “Oh yeah, l’album è finalmente completo!”. Vedi, la cosa essenziale per noi è esser soddisfatti in primis, per poi riuscire magari a soddisfare anche chi ci ascolta. Certo, non sarai mai al 100%, e non devi nemmeno esserlo! 😃 Riassumendo beh, volevamo andare tranquilli, senza pressione “dall’alto”: l’Arte richiede spazio, e tempo.

 

3) Vi siete divertiti durante le registrazioni di “The Circle”?

 

David: certo che sì, haha! 😃 E’ stato semplicemente magnifico vedere il risultato di tutto il nostro lavoro dopo anni. Anche se abbastanza demoliti e stanchi, è stato davvero un bellissimo periodo per noi: ci siamo uniti, come gruppo, come amici, come band. Ci siamo davvero divertiti, io e Max nel registrare le chitarre, Tobias alla batteria e poi beh..mi sono concesso alcune vocal-session notturne, mentre tutto il resto del Mondo dormiva! Che esperienza magica e solitaria..

 

4) Come nascono I vostri brani?

 

David: non c’è una formula generale su come mi pongo davanti ai brani. Succede e basta, ed è del tutto imprevedibile. Mi sono successe molte cose nella vita, ho preso la giusta ispirazione e successivamente ho subito imbracciato la chitarra ed ho iniziato a comporre. Era un qualcosa, un momento da carpire subito. Per me è fondamentale prendere una melodia che ho in mente e “scolpirci” sopra la linea di batteria e di basso. Sulla base di ciò aggiungo le chitarre, take dopo take. Quando la melodia cresce e si unisce, ecco nascere qualcosa di special e stupendo. Di norma il tutto nasce di note, quando tutto il resto dell’Universo è calmo: questi per me sono momenti speciali, per me e per gli Heretoir.

 

5) Il cambiamento di suono è una delle prime cose che si nota, in questo “The Circle”: che ne pensate?

 

David: I suoni moderni di “The Circle” penso siano una normale evoluzione del nostro sound d’origine. Ci siamo confrontati con molte band progressive durante questi anni, e tali influenze si sono poi riversate sui brani. Ma io penso che gli Heretoir siano sempre stati moderni, basti ascoltare “Weltschmerz” dal nostro album di debutto. Su questo nuovo album ho voluto strutture più complesse e più orientate verso il ritmo: l’unione di suoni moderni ed elementi progressive, le atmosfere, il black metal e I mid-tempo hanno dato a questo disco un suono unico, interessante, verso una direzione mai presa in passato.

 

 

6) I fan come hanno reagito a questo disco?

 

Nils: le reazioni sui nostri 4 brani presentati in anteprima sono state davvero positive. Penso proprio che I fan apprezzeranno davvero molto il nostro nuovo lavoro. Per fortuna abbiamo una fanbase aperta, di larghe vedute. Anche se canzoni come “The White” non sono poi così “depressive” come la stessa “Heretoir”, ad esempio, I nostri fan hanno Saputo apprezzare il suono malinconico lo stesso, prendendolo come marchio di fabbrica Heretoir.

 

7) Cosa c’è nel Vostro futuro? Un tour?

 

Nils: Oh sì, abbiamo un sacco di carne al fuoco! Intanto siamo impegnati nelle prove del nostro prossimo tour in Europa (cercate le date sui nostril account Social o sul nostro sito!) Sarà un grandissimo tour, e poi David sta già buttando giù le idee per il prossiom album! Vogliamo essere un pò più spediti per quanto riguarda la creazione del nostro prossimo disco! Dita incrociate, ehehehe 😃

 

8) Grazie mille ragazzi, lasciate un salute ed un messaggio ai vostri fan italiani!

 

Nils: grazie mille a tutti voi! Ci vediamo in Italia, ne siamo sicuri! Ascoltate il disco, prendetene una copia e fateci sapere che ne pensate! Siate gentili l’un l’altro e…bang your head! 😃

 

 

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