DANKO JONES – Rock, rock…ROCK!

Nonostante il caldo, le intemperie, il clima ed il traffico, il nostro buon DONATO TRIPOLI è andato ad incontrare i DANKO JONES, di rotta verso il nostro Belpaese per un’importantissima data a promozione del nuovo “Wild Cat”. Breve ma intensa: vediamo cos’ha da dirci il terzetto americano!

 

1)Prima di tutto devo ringraziarvi per il tempo che mi avete concesso in quanto so bene che la preparazione di un concerto richiede una concentrazione che non deve essere assolutamente turbata. e soprattutto devo confessarvi che sono doppiamente felice di essere qui perchè, oltre ad essere la prima volta che vi vedo live, questo concerto è il mio ritorno in veste di recensore musicale dopo un’assenza di oltre due anni.

Veramente siamo noi a dover ringraziare sia Voi che come hobby fate parte di webzine sia i fans che ci seguono perchè senza di Voi noi non saremmo nessuno e non saremmo neanche qui.

2)Una domanda che mi sorge spontanea è: come mai avete deciso di chiamare la band Danko Jones?
Diciamo che, come è successo per il gruppo dei Bon Jovi (che casualmente hanno preso il nome dal leader Jon Bon Jovi) lo abbiamo scelto perchè il nome del cantante. Avevamo pensato di chiamarci Danko Calabrese ma poi abbiamo capito che non ci avrebbero considerato perchè sarebbe sembrato troppo un cognome meridionale e, di conseguenza, nessuno sarebbe venuto a vederci.

3)Su questo potrei avere dei dubbi perchè un gruppo non si valuta dal nome ma da come suona. E quindi io sono sicurissimo che avreste avuto successo anche se vi foste chiamati Danko Calabrese.
Sei il primo che lo afferma. siamo felicissimi nel sapere che ci siano ancora dei recensori così “open minded”.

4) Come nasce un pezzo dei Danko Jones? Intendo dire lo preparate tutti insieme oppure ognuno suona le proprie parti?
I nostri pezzi nascono ognuno in maniera diversa. A volte ci troviamo tutti nella stessa stanza e suoniamo insieme ed in 10 minuti il pezzo è già bello e pronto, Invece può anche succedere che ognuno di noi porti delle idee o dei riff da fare ascoltare agli altri e poi tutti insieme sviluppiamo le idee.

5) Chi di Voi, prima di entrare nei Danko Jones, ha avuto differenti esperienze musicali?
Il nostro batterista prima di unirsi a noi ha suonato come session man in gruppi che facevano sia Jazz che rock’n’roll ed ha portato tutte le sue esperienze nella band.

6)Ed infatti nei Vostri pezzi c’è una moltitudine di sonorità che li rendono altamente accattivanti e coinvolgenti..
Siamo contenti di sapere che ci sia ancora qualcuno che non segua e giudichi i brani basandosi sui soliti, stucchevoli e scontati clichè che vogliono che una band etichettata come Rock suoni solo ed unicamente quello. Noi suoniamo ciò che vogliano, quando vogliamo e come vogliamo.

7)Se doveste fare un ipotetico bilancio della Vostra carriera quali sarebbero i momenti più belli e quali quelli invece da dimenticare?
Questa è una domanda molto difficile perchè di momenti duri ne abbiamo dovuti affrontare parecchi ma sicuramente il più terribile è stato quando siamo stati costretti a cambiare il batterista perchè ha influito notevolmente sulle sonorità del gruppo. invece i momenti più belli sono tutte le volte che riusciamo a suonare insieme a delle band che adoriamo. lì è una gioia che non ha prezzo

8) Il pubblico fuori dal locale, che è già caldissimo e non vede l’ora di entrare, quando ha saputo che dovevo intervistarvi mi ha chiesto: ma secondo te cosa dobbiamo aspettarci dal loro show di stasera?
Noi suoniamo per divertirci e non importa che a vederci ci siamo mille o centomila persone. Noi diamo il 200% di noi stessi e cerchiamo di coinvolgere il pubblico. Speriamo di riuscirci anche stasera.

9)Ed infatti la Vostra è la vera mentalità che una band dovrebbe avere, quella di fregarsene altamente di quante persone siano presenti al loro show e di suonare sempre al massimo delle proprie possibilità. Anche se il vero valore di un gruppo si vede in sede live perchè lì o sai suonare o fai delle figuracce terribili. Ma questo non è certamente il Vostro caso. Se Voi doveste indicare una vostra lineup ideale per un progetto parallelo ai Danko Jones chi scegliereste?
Adesso ci metti veramente in difficoltà. Una delle scelte come batterista andrebbe sicuramente su John Bonham oppure sul batterista dei Cream Ginger Baker, come chitarrista sicuramente John Fogarty, John Paul Jones come bassista e come cantante sicuramente Ronnie James Dio. E la chiamerei Holy Messenger. Sicuramente sarebbe un band micidiale che non passerebbe inosservata.

10) Dovendo consigliare ad un ragazzo che, colpevolmente, non ha mai ascoltato nulla dei Danko Jones un album che gli faccia capire chi siete quale gli consigliereste?
Sicuramente il nostro ultimo album Wild Cat perchè esprime sia quello che eravamo che quello che siamo oggi. Noi lo consideriamo il nostro piccolo capolavoro e di conseguenza non potremmo fare altro che consigliarlo.

11)Per concludere questa splendida intervista volete dire qualcosa agli amici della webzine Lumeen?
Certamente. Grazie per tutto il supporto che ci date e per il calore che ci dimostrate durante i concerti. Cercheremo di ritornare più spesso in Italia perchè quì ci troviamo veramente bene e ci sentiamo realmente “a casa”.

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