SUFFOCATION – …Of the Dark Light

Un nuovo album dei SUFFOCATION rappresenta sempre un piccolo evento; soprattutto nel caso di questo “…Of the Dark Light”, ottava prova in studio per il quintetto newyorkese. L’ingresso stabile in formazione di due giovanissimi talenti come Charlie Errigo (chitarra) e Eric Morotti (batteria) rappresenta un passo in avanti verso un suono più moderno, ricco di sfaccettature e “umori” diversi. Il desiderio di non scendere a compromessi, l’attitudine e la schiettezza della musica sono invece sempre lì, intatti da quasi 30 anni.

 

In “…Of the Dark Light”, i Suffocation danno una lezione di technical death metal alle nuove generazioni: riff assassini, assoli al fulmicotone, drumming spaccaossa e strutture disumane fanno da sfondo al cantato in growl di Frank Mullen, meno potente rispetto al passato ma ancora una forza della natura.

 

Il disco è una sorta di concept su morte, trascendenza e vita ultraterrena; le tematiche cupe dei testi, scritti dal bassista Derek Boyer, trovano nella musica frenetica e cattivissima la cornice ideale. Nell’iniziale “Clarity Through Deprivation” i Suffocation mettono in bella mostra le loro incredibili doti compositive e tecniche, realizzando un brano estremamente vario ma sempre solidissimo, arricchito da un bellissimo breakdown finale. La successiva “The Warmth Within The Dark” si differenzia dall’apripista in quanto più diretta e meno complessa: qui in primo piano ci sono le ritmiche micidiali disegnate da palm mute e doppia cassa, un vero e proprio rullo compressore. Interessante anche la conclusiva “Epitaph of the Credulous”, ri-registrazione in chiave moderna di un brano già incluso in “Breeding the Spawn” del 1993.

 

Tutto il disco si muove su livelli decisamente alti, senza sbavature o imprecisioni. “…Of the Dark Light” non aggiunge molto alla storia dei Suffocation, ma mostra una band che, nonostante i quasi 30 anni di carriera alle spalle, ha ancora da dire la sua in un genere che non ha generato moltissimi eredi all’altezza dei maestri dei decenni scorsi. L’unica nota “dolente”, forse, è l’eccessiva compressione del suono, che tende a dare un retrogusto un po’ “artificiale” alle chitarre e alla batteria. Ma i tempi di “Human Waste” e “Effigy of the Forgotten” sono ormai lontani, e si possono concedere questo tipo di sottigliezze in fase di produzione a una band che non ha mai guardato in faccia a nessuno.

 

VOTO: 7,5

 

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): Nile, Dying Fetus, Morbid Angel

 

Label: Nuclear Blast Records

Anno: 2017

Tracklist:

Clarity Through Deprivation
The Warmth Within the Dark
Your Last Breaths
Return to the Abyss
The Violation
Of the Dark Light
Some Things Should Be Left Alone
Caught Between Two Worlds
Epitaph of the Credulous

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