REX BROWN – Smoke on This

Vi trovate in una soffitta a rovistare tra cianfrusaglie e altra roba stipata in uno scatolo di cartone e sepolta da un dito di polvere. Ad un tratto, tra mille cose, spunta un disco di un gruppo che non avete mai sentito nominare ma che, senza sapere il perché, vi ispira. Lo mettete allora nel giradischi e siete subito catapultati nel selvaggi, rampanti ultimi anni Settanta. Ecco, se così fosse sarebbe un bellissimo disco irrobustito da una grande storia da raccontare. Ma, scusateci per lo scherzo, così non è.
In questo disco d’esordio, come chitarrista e cantante, sembra che REX BROWN si sia lasciato del tutto alle spalle il passato dei Pantera per ripiegare, probabilmente, su quel classicismo che sarà alla base della sua cultura musicale. Anche se, per dirla tutta, si tratta della stessa cultura alla base del progetto PANTERA, progetto poi intriso di una feroce grinta fatta di riff ripetuti e spietati, distorsioni a manetta e voce ringhiante. Se la vediamo da questo punto di vista, ad ogni modo, potremmo definire questo primo album come una sorta di ritorno alle origini.

 

Ce ne accorgiamo già dal primo pezzo con i suoi riff balzanti e scattanti che, pur nella loro ripetitività, riescono sonori come il motore di motocicletta (non a caso il titolo: “Lone Rider”). In “SMOKE ON THIS” gli anni Settanta ci stanno tutti: ecco quindi i riff lenti ed elettrizzanti di “Crossing Lines” che ricordano la maleficienza hard rock degli AC/DC infarcita però con sintetizzatore prog.
Con “Train Song” REX BROWN cerca di dare una scossa più vigorosa all’album. Il rock settantontino, a questo punto tanto amato, qui si arricchisce di una distorsione più moderna. Sicuramente il risultato riesce a darci una scossa, ma nulla però che non sia non ascoltato, nulla che ci faccia saltare dalla sedia.
“So into you” e “One of theese days”, sono forse i pezzi migliori: più ariosi, più slanciati e più aggressivi, anche se si tratta di un’aggressività sottopelle, viva ma non certo diretta.
A volte è una questione di punti di vista perché ci sono opere che acquisiscono valore o meno a seconda della storia che celano. Certo qui, proprio per una questione di punti di vista, ci piace considerare le opere per quello che sono nel loro esito finale, relegando tutto ciò che attiene la gestazione a semplici curiosità. Visto così “SMOKE ON THIS” è nel complesso un hard rock classico, intriso di blues, che però suona come una riproposizione, seppur perfetta, di un topos musicale, una filologica dichiarazione d’amore. Ma se per un attimo cambiamo prospettiva e pensiamo al passato di REX BROWN, allora non possiamo fare altro che prendere atto di questa pregiata riproposizione (si ascolti pezzi come “Grace”) e del lavoro imponente che è stato fatto. Da bassista di una band trash come i PANTERA, a chitarrista e cantante in una band neoclassica, il salto è senza dubbio mirabile.

 

VOTO: 6

RSVP: BLACK LABEL SOCIETY, BLACK REBEL MOTOCYCLE CLUB, DOWN

 

 

Tracklist

 01. Lone Rider
02. Crossing Lines
03. Buried Alive
04. Train Song
05. Get Yourself Alright
06. Fault Line
07. What Comes Around…
08. Grace
09. So Into You
10. Best Of Me
11. One Of these Days

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