MOLOCH – Verwüstung

“Verwüstung” è uscito già due anni fa, nel 2014, ma arriva sulle nostre scrivanie solo oggi. Progetto ucraino curato da Sergiy Fjordsson (e Gionata Potenti alla batteria), i MOLOCH sono ciò che di più remoto ci può essere in materia di black metal: produzione scarna, ruvida, e chitarre lontane e molto rumorose. Il tutto condito da un pò di melodia quanto basta in alcuni sfocati punti del disco.

Un album che scorre via abbastanza bene, e che si rifà particolarmente a quei gruppi come COLDWORLD e KROHM, solo per citarne due. Ci sono i blast ruggenti in “Spiritueller Selbstmord”, lo scream esasperato (“Negativität”) e tutti gli elementi necessari per completare un buon disco: purtroppo però, il filo logico del discorso
sembra un pò perdersi durante l’intero ascolto, complice forse una mancanza di cura in alcune parti.

Qualche pecca, sicuramente, la si può trovare nella produzione (a volte eccessivamente tirata via) e nell’originalità
della musica proposta, che purtroppo non lascia il segno nemmeno dopo svariati ascolti. Colpisce la iper produttività di Sergiy, con all’attivo quasi un disco all’anno dal 2002.  Dedicato agli estimatori del genere, purtroppo: si può fare decisamente meglio.

VOTO: 6

RSVP: COLDWORLD, KROHN

moloch-verwunstung

1. Todesstille
2. Blutmond
3. Spiritueller Selbstmord
4. Negativität
5. Nur der Tod ist wirklich
6. Die Kälte der Ewigkeit
7. Du bist nichts in dieser sterbenden Welt
8. Verwüstung

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