KLIMT 1918 – Sentimentale Jugend

Il 2015 ed il 2016 sono stati due anni importanti per quel che riguarda le uscite discografiche ed i comeback sulle scene. Ma ci sono ritorni e ritorni.

 

Alcuni – pochi a dir la verità – , scaldano il cuore come non mai. E’ il caso dei KLIMT 1918, band tutta italiana (lo dico con profondo orgoglio, per una volta) che dopo ben 8 anni di pausa è riuscita a sfornare un vero e proprio capolavoro.

 

Ci avevano lasciato con “Just In Case We’ll Never Meet Again”, un’altra gemma: eccoli qui di nuovo con “Sentimentale Jugend”, doppio spettacolare cd che, sono convinto, sarà una delle pubblicazioni più belle del 2016 (e probabilmente anche del 2017).

 

Un minimo di premesse. Klimt 1918, band romana formata dai fratelli Marco e Paolo Soellner, ha attualmente all’attivo già tre bellissimi dischi, per poi arrivare a questo, il quarto. Pionieri del post-shoegaze, all’inizio più “secco”, per poi diventare sempre più caldo e rotondo col penultimo disco, questa volta i Klimt sono riusciti nell’impresa di mescolare gocce di differenti influenze per poi creare un sound tutto personale e riconoscibile. Ci sono spunti da gruppi come DEAD CAN DANCE, THE RAVEONETTES, SIGUR ROS e persino iLIKETRAINS, andando così a pescare nel profondo “post” moderno. Poco male, penso io, se siamo arrivati a sìffatto gioiellino.

 

Ma perchè “Sentimentale Jugend”? La domanda da porre sarebbe, in realtà: chi erano, i Sentimentale Jugend?

 

Progetto curato da Alexander Hacke (Einstürzende Neubauten) e dalla sua compagna dell’epoca, Christiane Vera Felscherinov (QUELLA Christiane F de “Noi, I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino”, ndr), il tutto nacque come “spin off” degli Einstürzende. 

 

Quindi è Berlino il leit motiv dell’album, unito a quella “romanità intellettuale” forte che ha sempre accompagnato altri gruppi oltre ai Klimt (NOVEMBRE e RASPAIL, ad esempio).

 

Insomma: cos’è, questo album?

 

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E’ un viaggio, un incontro, l’inizio e la fine. E’ camminare per le strade di Berlino in una primavera che comincia a svegliarsi, è respirare l’aria della campagna romana, è osservare il mare, a dicembre.

 

Non ho assolutamente intenzione di soffermarmi su ogni singolo brano, ma non per evitare una potenziale prolissità, quanto invece per invogliarvi ed invitarvi ad ascoltare questo bellissimo disco.

 

L’intro del primo album, “Sentimentale”, è affidato a “Montecristo” e delinea perfettamente il volto di questo lavoro: atmosfere aperte, surreali, piene e gonfie di malinconia. Tastiere e synth scagliati contro il cielo, chitarre che sorreggono l’intero sistema, la voce di Marco che si immerge in una quadrifonia virtuale che vi accompagnerà per tutto questo cammino.

 

 C’è poi “La Notte”, brano cantato in italiano, e la stupenda cover di “Take My Breath Away” (eseguita dai BERLIN ma scritta dal grande GIORGIO MORODER e da TOM WHITLOCK), per poi chiudere il primo disco con “Sentimentale”, forse l’unico brano che richiama un pò i “vecchi” Klimt 1918.

 

In “Jugend”, a mio avviso, ci sono i brani più belli: in primis “The Hunger Strike”, e subito dopo “Resig-Nation”, che con quella tromba mi ricorda molto SHELS ed EF.

 

Per non parlare di “Stupenda E Miserabile Città”, brano tratto da “Il Pianto Della Scavatrice” dell’immenso Pier Paolo Pasolini, ed unico brano composto da Francesco Conte anzichè da Marco Soellner, unico autore-compositore dell’intero album.

 

Ragazzi, qui si vola davvero alto e no, non mi importa un cazzo di esser contenuto nel giudizio. In questo album si respira un’aria nuova, qualcosa di bello e struggente allo stesso tempo. Si piange, si ride, ci si abbraccia fortissimo. Ho impiegato ascolti ed ascolti ed ancora ascolti prima di poter esprimere un giudizio quantomeno ponderato: alle prime note avrei già potuto scrivere “ehi è fantastico, punto.”.

 

In sintesi i Klimt1918 sono un elefante (come si evince dalle loro recenti grafiche e dai primi flyer dei concerti): vanno piano, vanno sano, ma soprattutto, vanno LONTANO.

 

Fantastici, vi voglio bene.

 

VOTO: 9

 

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): DEAD CAN DANCE, iLIKETRAINS, SIGUR ROS, STUMBLEINE

 

Label: Prophecy Productions

Anno: 2016

“Sentimentale Jugend”

 

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“Sentimentale”

 

1. Montecristo
2. Comandante
3. La Notte
4. It Was To Be
5. Belvedere
6. Once We Were
7. Take My Breath Away
8. Sentimentale
9. Gaza Youth (Exist/Resist)

 

 

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“Jugend”

 

1. Nostalghia
2. Fracture
3. Ciudad Lineal
4. Sant’Angelo (The Sound & The Fury)
5. Unemployed & Dreamrunner
6. The Hunger Strike
7. Resig-nation
8. Caelum Stellatum
9. Juvenile
10. Stupenda e Misera Città
11. Lycans (bonus track, only on 2CD hardcover book edition)

 

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