DARKTHRONE – Arctic Thunder

A tre anni da “The Underground Resistance”, che segnò per i DARKTHRONE un enorme successo di pubblico, il duo composto da NOCTURNO CULTO e FENRIZ ritorna con questo eccellente “Arctic Thunder”.

Registrato a fine 2015 e masterizzato da Jack Control, questo album di sole 8 tracce rappresenta appieno quello
che sono i Darkthrone oggi. Abbandonati i tempi di “Transilvanian Hunger”, i Darkthrone oggi propongono un
black and roll farcito di stoccate death-black tipiche del duo norvegese.

Parto subito col dire che “Arctic Thunder” non si discosta affatto dalle precedenti produzioni: chitarre tipicamente
a zanzara, batteria molto aperta e nessun segno di precisione metallica o cura estrema dell’ensamble musicale. Questo è sicuramente un bene e un punto a favore, a detta di chi scrive.

Superati brillantemente i primi due brani, in puro stile ‘Throne, si arriva a “Boreal Fiends”, che comincia con un doopesante e sinistro, ma che viene poi successivamente catapultata in un rock and roll con tanto di campanaccio in puro stile hard-glam anni ’80. Si torna al black and roll oramai più che tipico del gruppo, con “Inbred Vermin”, uno dei brani più interessanti.

Con “Arctic Thunder” invece ci si ritrova catapultati negli anni della NWOBHM, con una cavalcata in crescendo molto sinistra che ricorda “Transylvania” degli IRON MAIDEN, solo per citarne una. “Throw Me Through The Marshes” si rifà molto ai classici anni ’70/’80 doom,  gli anni di CANDLEMASS e BLACK SABBATH ad esempio: riff minaccioso che martella l’ascoltatore per tutta la durata del brano, infarcito di echi prepotenti e grida dall’oltretomba. “Deep Lake Trespass” è il brano migliore del piece: atmosfere black alternate a momenti
punk, condite da virate melodic-black-metal alla DARK FUNERAL. Chiude “The Wyoming Distance”, forse il pezzo più anonimo dell’intero disco.

Un piccolo aneddoto: Fenriz ha chiesto il permesso ad una delle sue band preferite, gli ARCTIC THUNDER appunto, per prendere in prestito il nome da regalare al disco, e lui stesso ha scattato la foto che fa da copertina al lavoro.
Non c’è che dire: squadra che (ultimamente) vince non si cambia, ed il risultato è più che soddisfacente!

VOTO: 8

RSVP: DARK FUNERAL, CARPATHIAN FOREST, BATHORY, NATTEFROST

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TRACKLIST: 
1. Tundra Leech
2. Burial Bliss
3. Boreal Fiends
4. Inbred Vermin
5. Arctic Thunder
6. Throw Me Through The Marshes
7. Deep Lake Trespass
8. The Wyoming Distance

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