DARK TRANQUILLITY – Atoma

I DARK TRANQUILLITY ritornano con il loro stile senza alcuna trovata inaspettata. Ritroviamo elementi mutuati da tutta loro ventennale carriera, anche se un po’ meno granitici e musicalmente acrobatici.
“ATOMA” si apre con un riff solenne e incisivo che prende in ostaggio il lettore e lo spinge subito dentro il tipico sound della band. Da qui “Encircled” diventa un rapido crescendo che si risolve in una melodia maledetta.
In verità è un album intriso di melodia, questa volta però in buona parte delegata alle tastiere e questo lo percepiamo già dall’orecchiabile nonché ritmato secondo pezzo, quello che dà il titolo all’intero album. Certo, non mancano riff elettrizzanti e martellanti, accelerate continue in un sali e scendi sonoro come in “The Pitiless”, ma si ha come l’impressione che questa volta abbiano optato per un approccio più cristallizzato e meno virtuoso. Probabilmente si tratta di un cambio di stile dato che siamo davanti al primo album della band senza il chitarrista, e fondatore, Martin Henriksson, ritiratosi a vita privata.

 

E forse deriva proprio da questo abbandono la struttura breve e regolare di molti brani, con un elemento prog ridotto al minimo: non mancano ritmi granitici alternati a melodie oscure con cambi di tempo che irrompono bruscamente come un inaspettato colpo di coda, solo che questo colpo di coda (marchio di Henriksson) non fa prendere al pezzo una direzione completamente diversa come nella migliore tradizione DT.
“ATOMA” è un album orecchiabile, godibile, forte di un’irresistibile profondità: un’armatura robusta e glaciale che cela al suo interno un ardente fuoco di passione. Tosti e romantici, energici e malinconici, introspettivi e granitici, per l’ennesima volta i co-fondatore del death melodico svedese si sono divertiti a fondere, in maniera ormai magistrale, elementi antitetici facendone un corpo unico. Mirabile esempio di questo rinnovato sforzo è la breve “Forward Momentum”. Ma ancora più mirabile nell’espressione musicale di questa antitesi è proprio la voce growl, alternata col pulito, di Mikael Stanne, sovrano indiscusso. Il suo growl tenebroso è oggi più che mai come un magma che viene fuori da un’esplosione dell’inconscio, per poi sciogliersi in un caldo e estasiante cantato pulito.
In conclusione, se da una parte non vi annoierete a sentirlo, dall’altra non sentirete nulla di nuovo. “ATOMA” è stato salutato dagli stessi membri della band come un atto di rinascita e data la storia recente del gruppo non può essere altrimenti. Non ci resta allora che scoprire dove questo nuovo percorso porterà la band. Si, perché i DARK TRANQUILLITY, sono una di quelle band che si aspettano con silenziosa dedizione.

 

VOTO: 7

RSVP: IN FLAMES, AMON AMARTH, AT THE GATES

 

darktranquillityatomacd

 

Tracklist:

01. Encircled
02. Atoma
03. Forward Momentum
04. Neutrality
05. Force Of Hand
06. Faithless By Default
07. The Pitiless
08. Our Proof Of Life
09. Clearing Skies
10. When The World Screams
11. Merciless Fate
12. Caves And Embers

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About Gianpaolo Roselli 64 Articles
Gianpaolo Roselli ha pubblicato racconti sulle riviste nazionali Toilet, Inutile Opuscolo Letterario e Atlantidezine. Ora è alle prese con la conclusione di un romanzo. Ascolta un po' di tutto, ma la sua predilezione per l'heavy metal va su tutto. In primis gli Iron Maiden. La sua vita professionale e la sua faccia hanno poco a che fare con tutto ciò, ma si sa questo è un mondo in cui i Steve Harris hanno un passato da geometra i Paul Di Anno hanno la faccia da bravo ragazzo.