CREMATORY – Live Insurrection

A cura di Francesco Morga

Il mondo del metal è vario e sfaccettato, ricco di sottogeneri che però, a conti fatti, non vogliono dire nulla. Si può viaggiare tra generi e sottogeneri senza per questo perdere la propria personalità di musicisti. Ma, soprattutto, più che incarnare un tipo di musica, si può incarnare un sentimento. Nel metal, quel sentimento forse è quello “di potenza” e a me, per certi versi, ricorda molto il romanticismo letterario, movimento letterario nato in Europa, più specificatamente in Germania.

I CREMATORY, in un certo senso, sono la Germania. Nella loro musica c’è tutto lo spirito tedesco, la forza, il mito. La potenza. I CREMATORY hanno una storia secolare, se rapportata alla durata discografica media di qualsiasi band nel settore: sono sulle scene dal 1991 e in ventisei anni hanno sfornato la bellezza di 12 album da studio, album live, EP, compilation e singoli vari. La discografia dei CREMATORY, in effetti, è una collezione di medaglie al valore nel mondo della musica death metal.

1991, dicevamo. Adesso, nel 2017, I CREMATORY hanno rilasciato un bellissimo cofanetto, un digipack di una raccolta live dal titolo “Live Insurrection”: un CD più un DVD con l’esibizione dal vivo della band tratta dalla sua partecipazione al Bang Your Head Festival.

 

 

La raccolta rappresenta la storia della band e ogni storia è lo spirito di chi l’ha vissuta. Di chi l’attraversa. La voce possente e al contempo dolce di Felix Stass incanala questa storia, urlata e raccontata attraverso il suo cantato growl che però, sepsso, cede il passo al cantato più classico, tanto in tedesco quanto in inglese. Una musica, quindi, fatta di linee melodiche che si intrecciano al sound industrial e all’epica sottopelle, per poi debordare in un martellante incedere tra percussioni e chitarre. Brani come “Misunderstood” o “Pray” poi (solo per citare due tra i miei preferiti), rivelano un’anima profonda in interpretazioni live che li arricchiscono di potenza immaginifica. “Shadowmaker” invece rivela ancor di più la propria anima elettronica, trascendendo ad un tratto il concetto stesso di metal per divenire trasversale al genere d’appartenenza. Scelta che si fa palese soprattutto nei due brani “Instrumental” che tagliano longitudinalmente il lungo live, sfiorando persino la new wave.

“Live Insurrection” è veramente un bel disco, sia per i fan della band, sia per chi vi si approccia per la prima volta. Nel DVD, tra l’altro, sono raccolti non solo i video tratti dal festival ma anche quattro videoclip di singoli tratti dall’ultimo album in studio della band, “Monument”.

Insomma, ecco a voi l’occasione per arricchire la vostra collezione di dischi di pregio oppure quella di scoprire i CREMATORY, una delle band più appaganti del panorama metal da almeno vent’anni a questa parte.

VOTO: 8
RSVP: ATROCITY, THEATRE OF TRAGEDY, LACRIMAS PROFUNDERE

LABEL: STEAMHAMMER / SPV
ANNO: 2017

 

 

Tracklisting:

CD

Intro
Misunderstood
Fly
Greed
Tick Tack
Instrumental
Haus mit Garten
Ravens Calling
Pray
Everything
Instrumental
Shadowmaker
The Fallen
Höllenbrand
Die So Soon
Kommt näher
Tears Of Time

DVD

Live:

Intro
Misunderstood
Fly
Greed
Tick Tack
Instrumental
Haus mit Garten
Ravens Calling
Pray
Everything
Instrumental
Shadowmaker
The Fallen
Höllenbrand
Die So Soon
Kommt näher
Tears Of Time

Monument– Videoclips:

Misunderstood
Ravens Calling
Haus mit Garten
Everything

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