BISON – You Are Not The Ocean You Are The Patient

I canadesi BISON sono recentemente tornati con il nuovo album “You Are Not The Ocean You Are The Patient”, il primo dal 2012. Nel corso di questi cinque anni, oltre a un cambio di line-up (l’ex bassista Masa Anzai è stato sostituito da Shane Clark, già chitarrista dei 3 Inches of Blood), la band ha anche leggermente modificato il nome, lasciando cadere il “B.C.” finale che, fino a poco tempo fa, aveva permesso loro di non incorrere in problemi legali con qualche omonimo. Proprio come fatto dagli “ex” Ghost B.C. di Papa Emeritus/Tobias Forge.

Le novità, però, non si fermano qui: questo quarto lavoro è il primo registrato con la Pelagic Records, etichetta che in passato poteva annoverare pezzi da novanta dell’alt metal e del post rock come Cult of Luna e God Is An Astronaut. La musica dei BISON, seppur meno cerebrale di quella proposta dagli ex compagni di scuderia, rientra senza dubbio nel calderone di quel post metal/sludge “intelligente” che, negli ultimi anni, ha trovato in superstar come Mastodon, Baroness e Red Fang i propri alfieri.

I sette brani di “You Are Not The Ocean You Are The Patient” sono quanto di meglio abbiano fatto fino a oggi i quattro canadesi di Vancouver. Il lustro di silenzio ha portato i suoi benefici e la band suona più robusta e incazzata che mai: impossibile non apprezzare vere e proprie “batoste” a metà strada tra sludge e doom come l’apripista “Until The Earth Is Empty”, “Tantrum”, “Drunkard” e l’epica “Water Becomes Fire”. Ma i BISON sanno convincere anche quando smettono i panni di maturi interpreti post metal per adottare l’approccio più diretto e “veloce” tipico dell’hardcore. Ascoltare “Anti War” e “Raiigin” per credere. Interessante anche l’esperimento strumentale di “Kenopsia”, un omaggio non troppo velato alla gloriosa scena bostoniana di band come Isis, Old Man Gloom e Cave In.

“You Are Not The Ocean You Are The Patient” è un album solido e convincente, anche se al suo interno non troverete nulla che non sia stato fatto meglio da altri interpreti. Ma è davvero così importante in fin dei conti?

 

VOTO: 7,5

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono): MASTODON, BARONESS, HIGH ON FIRE, KYLESA

Label: Pelagic Records

Anno: 2017

TRACKLIST:

Until The Earth Is Empty

Anti War

Drunkard

Kanopsia

Tantrum

Raiigin

Water Becomes Fire

 

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