AVENGED SEVENFOLD – The Stage

Se l’heavy Metal classico continua la sua cavalcata nella sua inarrestabile evoluzione è grazie ad album come “THE STAGE” degli AVENGED SEVENFOLD, album forte della capacità di aggiungere un nuovo capitolo, combinando varie influenze in maniera calibrata e studiata con una precisione e con un incastro quasi ingegneristici.
Il pezzo che dà il titolo all’album ci fa già capire cosa abbiamo davanti: sonorità old school si fondono con la grintosa e allo stesso momento mordente voce di M. Shadows in maniera perfetta. In quest’ultima fatica Shadows, pur ricordando vagamente la voce di Chris Cornell, qui sembra forgiato proprio per le chitarre che lo accompagnano.

 

Dal secondo pezzo, “Paradigm”, scopriamo una caratteristica fantastica di questo album: la pluralità dei sound. Un pezzo heavy metal dalle forti venature doom con ritornello che si risolve in un urlo growl. Ogni ingrediente è lì, dove deve stare, in un sound che non lascia scampo e che martella il cuore dell’ascoltatore in ogni frazione di secondo. Energia pura in un’alchimia alquanto perfetta.
Ogni pezzo serba sorprese che ci spiazzano e che ci tengono ancorati a questo album, senza mollarlo un secondo. Fughe trash si alternano a martellate di derivazione black metal (col nuovo batterista Brooks Wackerman) e accompagnamenti d’atmosfera in sax in “Sunny Disposion”.
Ci fermiamo qui per non rovinarvi altre sorprese. E’ un album ricco, in un cui il sound più fottutamente heavy metal si fonde con influenze provenienti da ogni altra scuola metal in maniera magistrale. Ma non solo, la band ha solide influenze grunce e di certo non le nasconde: “Angels” è un bel pezzo, energico e vivo, con la capacità allo stesso momento di trascinarsi la migliore tradizione di Seattle senza risultare nostalgico o omaggiare niente e nessuno. Non è un album facile, in termini di metalcore vi è un passo indietro rispetto al precedente. Non è neanche uno da far cantare a squarciagola interi stadi. No, niente di tutto questo. Ma possiamo dire che se siete musicisti lo dovreste ascoltare con estrema attenzione, studiarlo perché rappresenta in qualche maniera una preziosa opera che riesce a fare in molti tratti della filologia musicale un qualcosa di originale e vivo più che mai.

 

VOTO: 9

RSVP: SLIPKNOT, ANTHRAX, ALTERBRIDGE

 

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TRACKLIST

01. The Stage (8:32)
02. Paradigm (4:19)
03. Sunny Disposition (6:41)
04. God Damn (3:42)
05. Creating God (5:35)
06. Angels (5:41)
07. Simulation (5:31)
08. Higher (6:29)
09. Roman Sky (5:00)
10. Fermi Paradox (6:31)
11. Exist (15:39)

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