APPICE – Sinister

Quando esce un nuovo album in qualche modo legato al mondo dell’hard rock o dell’heavy metal, il rischio è sempre quello di ritrovarci davanti ad un’imitazione di maniera o ad una rievocazione che finisce per risuonare nostalgica. E’ un rischio che riguarda tutti, band nuove e storiche. Ecco, “Sinister”, dei gloriosi fratelli Appice, scongiura questo rischio proponendoci un sound che, seppur saldamente legato alla tradizione di cui fanno parte (il loro curriculum scorre lungo la storia dell’heavy metal: BLACK SABBATH, HEAVEN AND HELL, DIO), riescono a risultare energici e dinamici più che mai.
La traccia che dà il titolo all’album presenta da subito note infuocate da una ricercata patina industrial. E’ un sussulto! Sembra quasi di sentire una band degli anni Duemila, una di quelle che ha saputo incorporare nel rock una certa esperienza elettronica. Almeno fino al colpo di chitarra che tradisce l’anima hard rock. “Sinister” è un bel pezzo non solo per il suo ritmo vigoroso ma anche per il suo dondolare indiavolato tra due diverse impronte musicali.

 

Con “Monsters and Heroes”, a seguire, si ritorna subito alle origini con un hard rock classico ma sempre enfatizzante. Si sa, a prescindere dalla retorica di vecchio e nuovo, è uno di quei pezzi che ti fanno capire come i fratelli del metal, di origine italiana, ci sanno fare. Eccome, se ci sanno fare! Pensiamo a “Drum Wars”, per esempio: suona dannatamente rock grazie ad una batteria che è l’unica grande protagonista, come una voce metallica, accompagnata da un ensemble formidabile. No, non è una delle solite e noiose dimostrazioni: è un pezzo che, seppur virtuoso, non vuole compiacere ma solo infuocare gli animi.
Forse di alcune canzoni potremmo farne a meno. Per esempio la melodica e accattivante “In the Night” si porta dietro tutta l’energia degli anni Ottanta. Forse suona come un revival, proprio per questo forse potremmo farne a meno. Ma preferiamo di no perché pezzi come questi non hanno proprio detto tutto e il piacere che ispirano nell’ascoltarli ne è la dimostrazione.
“Sinister” è un album che sa sintetizzare tutta l’esperienza musicale dei fratelli Appice e il risultato è proprio l’esito della fusione tra un impressionante curriculum ed un entusiasmo più vivo che mai. Ma ciò che conferisce a quest’album spessore e complessità, pur non arrancando neanche per un nanosecondo, sono le preziose ed esuberanti collaborazioni: Paul Shortino (voce, ROUGH CUTT, ex-QUIET RIOT), Robin McAuley (voce, MSG), Chas West (voce, ex-LYNCH MOB), Scotty Bruce (voce), Craig Goldy (chitarra, ex-DIO, ex-GIUFFRIA), Bumblefoot (chitarra, ex-GUNS N’ ROSES), Joel Hoekstra (chitarra, WHITESNAKE), Mike Sweda (chitarra, BULLETBOYS), Erik Turner (chitarra, WARRANT), David Michael Phillips (chitarra, KING KOBRA), Tony Franklin (basso, ex-BLUE MURDER, ex-THE FIRM), Phil Soussan (basso, ex-OZZY OSBOURNE), Johnny Rod (basso, KING KOBRA, ex-W.A.S.P.), Jorgen Carlson (basso, GOV’T MULE). Ma fate finta che non ve l’abbiamo detto. Azzerate tutto e godetevi il disco.

 

VOTO: 7,5

RSVP: DIO, BLACK SABBATH, HEAVEN AND HELL

 

Tracklist
01. Sinister
02. Monsters And Heroes
03. Killing Floor
04. Danger
05. Drum Wars
06. Riot
07. Suddenly
08. In The Night
09. Future Past
10. You Got Me Running
11. Bros In Drums
12. War Cry
13. Sabbath Mash

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