Categoria: CD/VINILI

POLYPHIA – The Most Hated

È possibile mischiare Prince, Animals as Leaders, djent e dubstep e tirarne fuori qualcosa di decente? A quanto pare sì, secondo i POLYPHIA. La band texana, fondata nel 2010 e con all’attivo già un paio di album (“Muse” del 2014 e “Renaissance” del 2015), è tornata quest’anno con un EP di sei pezzi intitolato “The Most Hated”. Non è certamente

HEXX – Wrath of the Reaper

Sono anni di ritorni di fiamma e come ennesima conferma abbiamo il nuovo album degli HEXX, storica band della europea San Francisco che dopo varie evoluzioni approda ad un album veloce e spietato: “Wrath of the Reaper”. Potremmo dire che quest’ultimo lavoro ha il merito di custodire le facce più interessanti e le esperienze sonore

MATTEO BRIGO – It Works!

L’esordio discografico solista di MATTEO BRIGO, già chitarrista dei MAIEUTICA dal 2009, si presenta come un concept album all’insegna della follia nerd-retrò di stampo chitarristico/virtuoso. Se avete a cuore le ambientazioni anni ’80, la trilogia di “Ritorno Al Futuro” – ma anche un pò “Frankenstein Junior” e le schitarrate appassionate beh, questo è sicuramente il

EDGUY – Monuments

Gli EDGUY festeggiano i venticinque anni di attività con la raccolta “Monuments”, un doppio album che farà venire l’acquolina in bocca a tutti i fan del formidabile quintetto power metal tedesco. Poche sorprese ma tanta qualità: a classiconi come “Vain Glory Opera”, “Tears of a Mandrake”, “Babylon” e “The Piper Never Dies” si aggiungono ben cinque inediti, una canzone risalente alle sessions di “Savage Poetry” del 1995

NAZGHOR – Infernal Aphorism

Sesto album in studio per gli iper-produttivi NAZGHOR, che dal 2013 ad oggi hanno lavorato senza sosta per un’unica mastodontica causa: il black metal. Svedesi di nome e di fatto. Come sappiamo, la Svezia ha sempre conservato una matrice più melodic-oriented all’interno dei suoi generi musicali, dal death metal al black metal (contrariamente a Finlandia

JAG PANZER – The Deviant Chord

Il nome è da trent’anni a questa parte un programma e di certo in “The Deviant Chord”, nel bene e nel male, i JAG PANZER non si smentiscono. Ritornano dunque con un album all’insegna, ancora una volta, di un sound serrato e robusto. Ad aprire la battaglia “Born to the Flame”, un pezzo lanciato all’attacco

SCALE THE SUMMIT – In A World Of Fear

L’uscita da Prosthetic Records ha portato gli SCALE THE SUMMIT a confezionare un nuovo album, “In A World Of Fear”, a soli due anni di distanza dal predecessore, “V”. La formula, nonostante questo cambio di “gestione”, rimane prevalentemente sempre la stessa: unire il fusion al progressive, spruzzare qua e là math e djent, ospitate di

BROKEN HOPE – Mutilated and Assimilated

I BROKEN HOPE sono dei veterani della scena death metal statunitense: attivi dal 1988 al 2002 e di nuovo in pista a partire dal 2012, nella loro prima fase della carriera sono riusciti a registrare cinque album degni di attenzione. Nonostante qualità e buona volontà, la band del chitarrista Jeremy Wagner (unico membro fisso) ha sempre sofferto la

PARADISE LOST – Medusa

Silenzio. L’organo risuona nella sua solennità una melodia arcana fino a quando i toni gravi e perentori della chitarra di Mackintosch irrompono nella navata sonora in cui ci troviamo. “Fearless Sky”, con le martellate doom, le artigliate elettriche dell’inconfondibile chitarra, il loro lascito di brividi sonori, la voce demoniaca e spietata di Nick Holmes, apre

DECAPITATED – Anticult

In vent’anni di (travagliatissima) carriera, i DECAPITATED sono riusciti a diventare una delle realtà del death metal ultratecnico più interessanti e conosciute al mondo. Il debutto “Winds of Creation” del 2000 e “Organic Hallucinosis” del 2006 (l’ultimo con il talentuosissimo batterista Witold Kiełtyka, morto in un tragico incidente stradale l’anno successivo) sono considerati da molti tra i migliori album della scena estrema

TANKARD – One Foot In The Grave

Abituati come siamo a considerarli dei poveri cazzoni dediti alla birra ed al thrash, faremmo fatica sicuramente a concepire un disco “un pò più serio” per i teutonici TANKARD. Ebbene, questa volta è così. “One Foot In The Grave“, nuovo capitolo in studio per la band, non è comunque un album che si distanzia dai

WIDEK – Hidden Dimensions

Una delle uscite più attese di questo 2017 per quel riguarda il progressive djent è sicuramente quella di WIDEK, one-man-band polacco pioniere del genere, che ritorna dopo due anni dal fortunatissimo “Journey To The Stars”. Esattamente come il suo collega PLINI, anche WIDEK si focalizza maggiormente sul tema dell’Universo, dello Spazio e delle (hidden) Dimensioni,