Categoria: CD/VINILI

THE DILLINGER ESCAPE PLAN – Dissociation

Dire che siamo arrivati al canto del cigno per i grandissimi THE DILLINGER ESCAPE PLAN suona un pò strano, effettivamente. Però è così, e anche se fa male, dopo ben vent’anni di carriera e sei dischi, i Dillinger ci salutano più che egregiamente con questo notevole “Dissociation”. Pionieri di un non ben definito genere in realtà, ma

SAXON – Let Me Feel Your Power

Sentite le urla che Biff lancia all’inizio di “Battering Ram” e diteci se non è la reincarnazione di un guerriero sassone! Si signori i SAXON, dopo la quarantennale esperienza, sul palco sono un ariete da sfondamento. Oggi più che mai! Senza effetti speciali, in pieno stile NWOBHM, emanano un’energia travolgente e inarrestabile, comune a pochissimi

NEUROSIS – Fires Within Fires

Partiamo subito col dire che no, non è un brutto disco. Purtroppo però, non è nemmeno un gran bell’album. I NEUROSIS, che da poco hanno festeggiato i 30 anni di carriera, sono ben lontani dai fasti di “Souls At Zero”, per esempio. I presupposti per un ottimo lavoro (sicuramente migliore di “Honor Found In Decay”

PAIN – Coming Home

“COMING HOME” dei PAIN è un album da sentire tutto d’un fiato, ad alto volume, nella stessa maniera con cui si vedrebbe un bel film. Senza interruzioni, né pause. Vi diciamo questo non perché è un concept, anche se musicalmente si percepisce qualcosa di simile, ma per la carica che quest’album contiene in misura sempre

TOUCHE’ AMORE’ – Stage Four

Comincia tutto da Jeremy Bolm, cantante e frontman dei TOUCHE’ AMORE’.  Quest’ultimo infatti ha da poco perso Sandy, la madre, per colpa del cancro. Si parte quindi da qui, da un lutto importante, da una perdita che definire dolorosa è forse usare un diminutivo. Questo “Stage Four” è perciò un concept, un cuore che comincia a contare

MESHUGGAH – The Violent Sleep Of Reason

Quando parliamo di MESHUGGAH, difficilmente andiamo incontro a pareri discordanti o ad emozioni leggerine. A quattro anni da quello che fu un vero e proprio colosso, per l’appunto “Koloss”, tornano i Nostri svedesi con questo “The Violent Sleep Of Reason”, album ispirato a Francisco Goya col suo “Il sonno della ragione genera mostri”. Artwork tipicamente oscuro e

SONATA ARTICA – The Ninth Hour

THE NINTH HOUR è uno di quegli album destinati a dividere il pubblico, precisamente tra chi viaggia in una dimensione onirico-fiabesca e chi rischia un coma per elevata glicemia nel sangue. Ma partiamo dall’inizio. I SONATA ARCTICA fanno parte di quella scuola di Power Metal finlandese caratterizzata da chitarre virtuose, tastiere melodiche e in un

ASPHYX – Incoming Death

Dopo l’abbandono di Bob Bagchus, gli ASPHYX, storica colonna portante del death doom mondiale, sono andati incontro forse ad un momento di crisi. Momento superato con l’arrivo di Stefan Huskens dietro le pelli, ovviamente, ascoltando questo nuovo “Incoming Death”. Arrivato circa quattro anni dopo “Deathammer”, questo album è tutto ciò che  potevamo (e volevamo) aspettarci dagli Asphyx. Suoni pesanti,

MOLOCH – Verwüstung

“Verwüstung” è uscito già due anni fa, nel 2014, ma arriva sulle nostre scrivanie solo oggi. Progetto ucraino curato da Sergiy Fjordsson (e Gionata Potenti alla batteria), i MOLOCH sono ciò che di più remoto ci può essere in materia di black metal: produzione scarna, ruvida, e chitarre lontane e molto rumorose. Il tutto condito da un pò

ALCEST – Kodama

Gli ALCEST sono tornati, per fortuna, dopo solo due anni dall’ultimo “Shelter”, un disco forse accolto in maniera un pò gelida da critica e fan. Per fortuna, con questo “Kodama”, torniamo un pò a quell’ensamble che a molti è piaciuto ai tempi di  “Écailles de Lune”. Diciamo quindi subito che Neige, polistrumentista ed anima vera e

OPETH – Sorceress

Partiamo subito col dire che no, gli OPETH  non sono affatto cambiati rispetto agli ultimi due dischi. Questo ha sicuramente frenato molti ascoltatori fin da subito, fin dai primi due singoli usciti, “Sorceress” e “Will O The Wisp”. C’è da dire però, che pur nella sua complessità e mutevolezza, questo album non segue – per molti

T.O.M.B. – Fury Nocturnus

Dovessi scegliere di addentrarmi nell’Ade, un pò come Dante, forse sceglierei i T.O.M.B. come colonna sonora del mio viaggio. Fondati nell’oramai lontano (sigh) 1998, i T.O.M.B., Total Mechanical Occultic Blasphemy sono arrivati al quattordicesimo in album in studio. Questo “Fury Nocturnus” è un continuo susseguirsi di forti emozioni, quello che potremmo definire un noise-black senza