BLIND GUARDIAN – Imaginations from the Otherside

29 Dic BLIND GUARDIAN – Imaginations from the Otherside

Corre l’anno 1995: l’ondata grunge è finalmente agli sgoccioli e il metal è relegato ormai in una dimensione underground fuori moda. Nonostante ciò vi è un considerevole fermento: gli IRON MAIDEN iniziano una nuova avventura con Bayley pubblicando the “X-FACTOR” e album come “THE FOURTH DIMENSION” degli STRATOVARIUS rinnovano lo spirito power degli anni Ottanta. In tutto questo una sconosciuta quanto antica energia pagana arriva da Settentrione, precisamente dal nord della Germania. E’ un’energia carica di miti, di favole e di racconti tolkeniani, scanditi da solenni percussioni fino a quando un urlo, simile ad un ruggito intriso di furore e coraggio, accompagnato da intrecciati riff di chitarre infuocate, squarcia la scena metal: inizia così “Imaginations from the Otherside”, il pezzo che apre l’omonimo album dei BLIND GUARDIAN. Con un ritmo energico e battente, con una trama melodica complessa e articolata, il pezzo è un viaggio nostalgico ed eroico nel mondo incantato di alcuni dei più grandi classici della letteratura: Il Signore Degli Anelli, Peter Pan, La Spada nella Roccia e tanti altri. E’ un ritorno all’infanzia e la vigorosa voce di Hansi Kürsch, un’alchimia tra coraggio battagliero e conflitto interiore, lo fa diventare proprio una difesa di ciò che è rimasto di più caro di essa.

 

La band nasce, letteralmente e musicalmente, una decina di anni prima come una Compagnia dell’Anello sulle terre sterminate del metal, ma in “IMAGINATIONS FROM THE OTHERSIDE” si distingue dalla loro produzione, come per il resto da tutto il filone power, per quell’epica battaglia combattuta, a suon di testi e intrecciate trame musicali, per difendere un grande tesoro contro la crudeltà e il cinismo della realtà contemporanea, realtà che in “I’m Alive” prende la forma di una gabbia da manicomio. I BLIND GUARDIAN qui non scendono a compromessi: sono ormai un manipolo di guerrieri in formazione a testuggine che custodiscono il loro scrigno di fantasie, immagini e racconti.
La band teutonica si è sempre distinta anche per alcune ballate in acustico che sanno rievocare l’atmosfera di racconti mitici fatti davanti al falò da antichi cantori. In questo album ne abbiamo una delle più riuscite, “A past and a Future Secret”, un omaggio diretto ed esclusivo a La Spada nella Roccia. Ed è sempre di ispirazione arturiana uno dei pezzi più tragici dell’album: “Mordred’s Song”. Dannato, sofferto, uno di quelli che canteremmo a denti stretti poiché, infondo, è la storia di un uomo che va incontro al suo destino. E’ una vicenda che i BLIND GUARDIAN interpretano in maniera magistrale, iniettandoci negli accordi un senso di tragicità classica e grandezza e che Kürsch recita restituendo la maledizione e la determinazione del protagonista. In un ipotetico musical su Re Artù, Mordred dovrebbe avere la voce straziante di Kürsch.
Ma la perla dell’intero album è senza dubbio “Bright Eyes”, un pezzo assolutamente unico, così singolare e brillante da essere inserito a stento nella tradizione power. Colpisce già dai primi accordi immergendo l’ascoltatore in un’atmosfera di oscuro presagio che si traduce presto in un crescente coro che si abbatte come una tempesta. I BLIND GUARDIAN sono una band teutonica, nella geografia e nello spirito, e questo lo si avverte in un sound che non lascia scampo, fitto, ostinato e un po’ (volutamente) rozzo. Ma quest’ultima qualità, la rozzezza, in “Bright Eyes” è perfettamente incastrata in ogni fottutissima nota al punto da trasformarsi in energia pura.
Ci fermiamo qui per lasciarvelo ri-scoprire. “IMAGINATIONS FROM THE OTHERSIDE” è un capolavoro, forse la vetta espressiva maggiore finora raggiunta dal gruppo. E’ un album che fonde in maniera magistrale l’incanto e la magia dei racconti fantasy classici, al vigore che pervade la tradizione della grande letteratura epica; una maglia musicale fitta e sapientemente intrecciata con lo spirito teutonico di chi ha imparato a suonare tra amici, in qualche locale di un paesino nordico. Per favore, non chiamatelo power… qui c’è molto di più.

 

VOTO: 10

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono) : MANOWAR, RUNNING WILD, ICED EARTH

 

Tracklist:

01 Imaginations from the Other Side
02 I’m Alive
03 A Past and Future Secret
04 The Script for My Requiem
05 Mordred’s Song
06 Borning in a Mourning Hall
07 Bright Eyes
08 Another Holy War
09 And the Story Ends

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Gianpaolo Roselli
news@lumeen.it

Gianpaolo Roselli ha pubblicato racconti sulle riviste nazionali Toilet, Inutile Opuscolo Letterario e Atlantidezine. Ora è alle prese con la conclusione di un romanzo. Ascolta un po' di tutto, ma la sua predilezione per l'heavy metal va su tutto. In primis gli Iron Maiden. La sua vita professionale e la sua faccia hanno poco a che fare con tutto ciò, ma si sa questo è un mondo in cui i Steve Harris hanno un passato da geometra i Paul Di Anno hanno la faccia da bravo ragazzo.